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AS ROMA/ Trigoria ai ferri corti con il Brasile: Juan imputato d’onore

La società giallorossa è in rotta con la nazionale verdeoro

juan_R375x255_29mag09.jpg (Foto)

Il filo rosso tra Roma e Brasile sembra essersi spezzato. Da anni a Trigoria si è avvicendata una folta colonia di brasiliani che ha dato non poche soddisfazioni alla squadra capitolina. Qualche esempio? Falcao, Cerezo, Aldair, Cafù, Emerson e via dicendo. Tuttavia i “nuovi” giallorossi vedeoro sembrano regalare più grane che gioie, a causa di infortuni fastidiosi, prestazioni deludenti e prospettive disattese (vedi i vari Cicinho, Juan, Baptista, Artur ecc) .

 

Oltre a tutto ciò, negli ultimi giorni è nato un incidente diplomatico tra As Roma e nazionale di calcio brasiliana riguardo i calciatori convocati per l’amichevole Brasile-Inghilterra disputatasi a Doha. I giallorossi richiesti da Dunga erano Doni, Baptista e Juan. Tre elementi che ultimamente non stanno passando un periodo particolarmente positivo nella loro carriera romanista.

 

I primi due sono regolarmente partiti per il Qatar, anche se il portiere ha ammesso che “la Roma non mi voleva far partire per preservarmi, ma io sto bene e posso giocare”. Mentre il vero protagonista della contesa si è rivelato Juan che, con la Roma, ha disputato circa la metà delle partite disponibili a causa di infortuni vari (a fronte di uno stipendio da top player). Da Trigoria, per precise disposizioni societarie, Juan non si è mosso e dunque il Brasile ha dovuto fare a meno di lui. Ma non senza conseguenze. Proprio Carlos Dunga, alla vigilia del match di lusso contro gli inglesi di Capello, ha commentato la vicenda con estrema chiarezza: “il caso di Juan verrà sottoposto all'attenzione della Fifa, perchè la Roma non ce lo ha messo a disposizione.”

 

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