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MILAN/ Rossoneri “straordineri”: Leonardo come Sacchi e dietro solo a Capello

Nell’era Berlusconi solo il ct dell’Inghilterra ha saputo far meglio in 12 gare rispetto al tecnico brasiliano

Leonardo_R375_1ott09.JPG (Foto)

MILAN – Da quasi esonerato a idolo di Milano. È questo il destino dell’allenatore del Milan Leonardo. Il brasiliano ha avuto una partenza incerta, sia per via della mancata dimestichezza nei nuovi panni, sia per la necessità della squadra di trovare un nuovo sistema di gioco in seguito ai molti partenti. Ma ora, a 12 gare dall’inizio della stagione 2009/2010, lo scenario si è trasformato ed è di quelli che lasciano ben sperare in casa Milan. Nella classifica degli allenatori dell’era Berlusconi, Leonardo si piazza infatti al secondo posto, dietro al mostro sacro Capello e a fianco dell’altro mostro sacro Arrigo Sacchi. Nelle prime 12 uscite stagionali, infatti, solo il ct inglese ha fatto meglio, totalizzando 25 punti. Leonardo e il tecnico romagnolo si piazzano invece secondi con 22 punti in 12 gare.

 

In realtà, però, Leo e Sacchi dovrebbero guidare questa speciale classifica visto che il traguardo di Capello è stato ottenuto in due tranche e precisamente fra le ultime 5 gare della stagione ’86-’87 e le prime 7 del campionato ’91-’92. Solo nono invece l’ex tecnico Ancelotti che nel 2001-2002 ottenne 19 punti. Tutti numeri che fanno ben sperare in casa rossonera che stanno già iniziando ad incrociare le dita.

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