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AS ROMA/ Non c'è dubbio, questo Totti deve andare in Nazionale

La prestazione del capitano giallorosso, al ritorno dopo l’infortunio, è stata spumeggiante. Tre gol e 90 minuti di grinta. Dati che, unitamente al bottino di gol dell’attuale stagione, non passano inosservati alla vigilia delle convocazioni per il Mondiale del Sudafrica

Totti_ciuccio_R375_29gen09_phixr.jpg (Foto)

Per un tifoso romanista non c’è cosa più bella che veder segnare (tre volte) il proprio capitano (Francesco Totti) e poterlo applaudire a scena aperta. Anche alla faccia di chi lo ha sempre snobbato. Il numero 10 giallorosso ha riaperto le danze su vari fronti: dal campionato, alla classifica cannonieri fino alle convocazioni della Nazionale. Il suo ritorno in pompa magna scuote un ambiente intero, fa svociare uno stadio e dà speranza alle aspirazioni di Champions con tre gol, tacchi perfetti e giocate da fuoriclasse: il tutto contro la miglior difesa del Campionato. Potendo contare su una squadra che, questa volta, lo ha supportato più che degnamente.

D’altronde la Roma ha avviato un percorso di “purificazione” già da un paio di settimane, grazie alle vittorie con Bologna e Fulham e al pareggio con i nerazzurri. Una squadra che gradualmente va ritrovando i suoi giocatori migliori (aspettando Juan) e che riesce a ingranare le marce di un gioco più fluido, sicuro ma anche divertente. Non si può però far finta di niente e Totti non è uno come gli altri né tantomeno un attaccante “forte” col semplice “fiuto del gol”. Che piaccia o no, il capitano dà un segno distintivo al gioco della sua squadra: ne accompagna i movimenti offensivi, costruisce azioni, sforna idee e passaggi per i compagni. E poi fa anche gol. Precisamente nove in otto partite finora disputate dal Pupone in campionato.