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As ROMA/ Le ragioni (e le contraddizioni) di una contestazione

Pubblicazione:martedì 3 novembre 2009

rosella_sensi_Q375_17set08.jpg (Foto)

Il periodo di crisi che sta attraversando la Roma sembra non avere eguali nel recente passato, almeno stando alle manifestazioni di dissenso che questo momentaccio ha fatto scaturire. Non è bastata infatti la vittoria di domenica contro il Bologna per restituire serenità e distensione alla tifoseria giallorossa o, almeno, a parte di essa.

 

Ed è proprio su questo terreno che vale la pena spendere qualche riga. La contestazione messa in atto dai tifosi ha aperto una ferita nella squadra e nella società. E infatti la polemica corre su un doppio binario: da una parte la contestazione all’undici giallorosso, che in queste ultime settimane sembra aver smarrito gioco e risultati, dall'altra la protesta nei confronti dei vertici societari, Rosella Sensi in testa, accusati di essere i protagonisti di questo periodo negativo, complice anche la mancanza di un progetto futuro e l’imbarazzo scaturito da campagne acquisti paventate ma mai pienamente realizzate.
 
I tifosi romanisti sono da sempre famosi per quantità e qualità nel loro attaccamento ai colori giallorossi. Una passione che negli anni ha riempito i 70mila posti dell’Olimpico in numerose occasioni, regalando poi cifre spaventose per quanto riguarda le campagne abbonamenti. Un amore per cui più volte si è ripetuta la frase “La Roma non si discute ma si ama”.
 
 
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