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CHAMPIONS LEAGUE/ Inter, il genio Mourinho, il 2-4-3-1 di Kiev e i 5 ribaltoni

Pubblicazione:venerdì 6 novembre 2009

Mourinho_Champions_R375_21ott08.jpg (Foto)

CHAMPIONS LEAGUE INTER – La vittoria a Kiev dell’Inter ha incoronato, se ancora ve ne fosse bisogno, Josè Mourinho. I tre punti ottenuti, infatti, sono merito quasi esclusivamente dello Special One che ha saputo leggere la partita e ribaltare completamente la squadra. Mourinho ha schierato nel finale un 2-4-3-1 memorabile con in campo contemporaneamente Balotelli, Snejder, Milito ed Eto’o. Un modulo impensabile sulla carta ma molto concreto sul campo.

 

Non è la prima volta, però, che lo Special One “ribalta” la squadra in corso d’opera. Sono infatti ben 5 i precedenti e decisivi cambi di modulo attuati durante dall’allenatore di Setubal. Si parte da Parma e dal cambio Baloteli-Motta, si prosegue a Cagliari, dentro ancora Balotelli insieme alla coppia Eto’o-Milito e risultato rovesciato. Con l’Udinese viene inserito Suazo per Muntari mentre a Livorno entra Eto’o in cambio di Khrin. Infine vi è il pari dell’andata con la Dinamo quando lo Special One ha buttato nella mischia Suazo in cambio di Muntari.

 

Una serie di cambi azzardati ma che hanno fanno ottenere ai nerazzurri dei risultati a volte insperati.



© Riproduzione Riservata.
 
COMMENTI
06/11/2009 - La ... fortuna di Sacchi (Giuseppe Crippa)

Non viene all’autore dell’articolo il dubbio che l’allenatore interista abbia per 5 volte sbagliato la squadra di partenza e che per cinque volte abbia dato prova di essere dotato di quella parte anatomica che contribuì in modo decisivo a portare in finale l’Italia di Sacchi al Mondiale del ‘94?