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Tracollo Roma. Leggi le pagelle dei giallorossi (Atalanta - Roma 3-0)

Nel secondo tempo i giallorossi nel giro di 10 minuti subiscono tre gol e contro il Siena Spalletti dovrà fare a meno di De Rossi e Perrotta squalificati

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Una Roma inguardabile – forse la peggiore della stagione – si fa travolgere dall’Atalanta e lascia all’Azzurri d’Italia 3 punti fondamentali in chiave quarto posto. Noiosissima la partita, indisponente l’atteggiamento dei giallorossi: solo il pari in extremis fra Genoa e Fiorentina ci tiene ancora a galla.

ATALANTA-ROMA 3-0 (pt 0-0) MARCATORI: nel st al 7' Capelli, al 11' e 14' Doni ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Garics, Capelli, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, Guarente, Padoin, Valdes (26' st Parravicini); Doni (21' st Plasmati); Floccari (42' st Defendi). (31 Coppola, 11 Cerci, 13 Peluso, 26 Pellegrino). All. Del Neri.

ROMA (4-3-2-1): Doni; Motta, Mexes, Juan; Tonetto, Perrotta; De Rossi, Brighi; Pizarro (12' st Baptista); Totti, Vucinic. (25 Artur, 14 Filipe, 15 Loria, 21 Diamoutene, 23 Montella, 35 Bertolacci). All. Spalletti. ARBITRO: Morganti di Ascoli

NOTE: recuperi: 1' e 0'. Angoli: 6-4 per la Roma. Espulsi: Perrotta al 44' st. Ammoniti: Motta, De Rossi, Manfredini e Capelli per gioco falloso. Perrotta per proteste. Spettatori: 7053.

5,5 Tradito. Dopo un primo tempo di inoperosità, è decisivo al 6’ st quando sventa in tuffo un colpo di testa di Ferreira Pinto nell’azione che precede il batti e ribatti del vantaggio atalantino. È chiaro che non può fare miracoli a fronte della completa inconsistenza del pacchetto difensivo romanista, ma sul 3-0 la reattività lascia molto a desiderare.

6 Sveglio. Comincia bene, è uno dei pochi a darsi da fare nel sonnolento primo tempo della Roma, ma il gol del 3-0 è in buona parte attribuibile alla sua diretta responsabilità, visto come si fa scappare Doni. Resta comunque la sola nota positiva di una giornata da dimenticare, e fa rabbia almeno quanto il formidabile destro che l’ex Udinese lascia partire al 23’ st e che Consigli gli devia in corner.

4 In letargo. La sua prestazione di oggi sembra la fotocopia di quella – disastrosa – disputata a Catania due mesi fa: male negli anticipi (che fra l’altro cerca con eccessiva ostinazione), pessimo nel tenere la posizione e addirittura imbarazzante quando si fa anticipare clamorosamente da Doni nell’azione del raddoppio nerazzurro.

4,5 Assopito. Per Phili vale in parte quanto detto a proposito del suo compagno di reparto, con l’aggravante di un modo di stare in campo a dir poco irritante: sempre in ritardo, interviene – quando lo fa – con una leggerezza indegna del suo talento.

5 Dormiente. Si vede pochissimo sia in fase difensiva che quando c’è da attaccare, complici le pessime condizioni del terreno di gioco che dalla sua parte, almeno nel primo tempo, a stento consentono uno scambio rasoterra. Mai davvero in partita.

5 Dormiveglia. Mezzo voto in meno per il rosso che gli farà saltare il prossimo impegno casalingo con il Siena e che testimonia tutta la frustrazione per una partita meritatamente persa. Lievemente sopra la media la sua prova, che comunque non va oltre qualche prezioso intervento in interdizione.

5,5 Terrestre. La gara di oggi è la prova tangibile che è umano anche lui e come tale risente tanto della generale svogliatezza che lo circonda quanto del dolore provocatogli dalla distorsione al piede rimediata nell’amichevole dell’Emirates. Poche idee e confuse, nonché un’ammonizione per un fallo ‘da rosicone’ che farà scattare la squalifica.

5 Soffocato. Non nel senso che si strozza con la gomma che mastica in continuazione; se qualcuno si stava chiedendo come mai Lippi non avesse inserito il suo nome nella lista dei convocati per Italia-Brasile, la prestazione odierna di Matteo ne è la spiegazione.

5 Impalpabile. Ci risiamo: gioca con una sufficienza a tratti indisponente, perdendo una quantità imprecisata di palloni. Quando il Peq non è in giornata sono guai un po’ per tutti. Dal 12’ st.:

5 Non pervenuto. Spalletti decide di giocarsi la carta del tridente pesante, ma l’ingresso del brasiliano non cambia granché. Vane le speranze di un’inversione di tendenza.

5 Narcolessia. La tendenza ad addormentarsi di continuo non gli è nuova, ma oggi raggiunge proporzioni preoccupanti: nell’unica occasione in cui i compagni riescono a pescarlo in posizione regolare, invece di calciare al volo, temporeggia a un metro dal portiere.

5,5 Incagliato. È l’unico a rendersi pericoloso, tentando il tiro da lontano in un paio di occasioni, peraltro senza troppa convinzione. Tuttavia la sua partita è costellata di dribbling insistiti e di fatto improduttivi, dettati forse dall’esasperazione per la squadra che gli sta intorno. (romagiallorossa.com)

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