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INTER/ Scudetto in cassaforte? Per Juve e Milan non è detta l'ultima parola...

Pubblicazione:mercoledì 18 febbraio 2009

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Tutti, o quasi, sentenziano che lo scudetto è nelle mani dell’Inter. Sì, è nelle mani dei nerazzurri ma non è ancora vinto. Sono molteplici le variabili da prendere in considerazione. La prima senza dubbio è la condizione psico-fisica delle inseguitrici: Juventus e Milan dovranno correre fino alla fine per agguantare l’agognato secondo posto che permette loro di aggirare il fastidioso ostacolo dei preliminari di Champions. Rispetto ai passati campionati questo rappresenta già una novità: fino all’anno scorso a metà stagione l’affaire tricolore era riservato alle sole Inter e Roma. La Juve e il Milan non possono, quindi, abbassare il livello di guardia per riuscire a centrare la seconda piazza. Ecco perché l’Inter non potrà permettersi passi falsi. Dal punto di vista del gioco l’Inter non ha ancora convinto del tutto i suoi sostenitori e non sembra avere lo stesso piglio dell’era Mancini. Soprattutto con le squadre medio-piccole ha faticato più del previsto, complice anche la sottovalutazione di volta in volta degli avversari. Non a caso in ogni conferenza stampa Mourinho ripete il concetto che non avrebbe masi pensato di assistere a un campionato così difficile. Ma le avversarie come stanno? Contro la Samp la Juve ha espresso la sua migliore partita del 2009 e a breve potrà schierare i recuperati Trezeguet e Chiellini: il primo permetterà di far rifiatare a turno Amauri e Del Piero, il secondo riporterà la tranquillità nel reparto arretrato. Il Milan ha dimostrato, anche senza il suo giocatore simbolo (Kakà) di poter reggere l’urto di una corazzata come l’Inter. Rispetto ai bianconeri, il Milan (può schierare Inzaghi) non sarà impegnato sul versante Champions, una competizione che dal punto di vista nervoso brucia molte energie. La lotta tra Juve e Milan permetterà loro di continuare ad inseguire la ricerca di risultati positivi. Già a partire da sabato le due rivali più accreditate possono sperare di recuperare il gap. L’Inter a Bologna non troverà vita facile in una partita caricata di tensioni dall’ex nerazzurro Mihajlovic, oggi tecnico dei felsinei. Certo non saranno agevoli i turni per la Juve (va a Palermo) e del Milan (riceve la sorpresa Cagliari). I due team avranno, però, l’opportunità di giocare dopo la gara in Emilia. Peserà il livello di concentrazione e di attenzione alle gare, con la testa che potrebbe avere come unico pensiero il turno di Champions ormai alle porte.


Luciano Zanardini



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