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PREMIER LEAGUE/ Manchester in fuga. Il punto sulla 26esima giornata: classifica, giocatori top e flop

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L’acuto di Roque Santa Cruz non è sufficiente a frenare la marcia della corazzata Man Utd, giunta alla nona vittoria consecutiva in Premiership, e nemmeno l’imbattibilità di Edwin van der Sar, rimpiazzato fra i pali dalla riserva Tomasz Kuszczak. Il “magic-duo” Rooney-Ronaldo sigla il successo di misura (2-1) dei Campioni d’Europa sul Blackburn, sempre più invischiato nelle posizioni di retroguardia ma Sir Alex, in vista della sfida di Champions di martedì, sarà obbligato a risolvere il rebus dello schieramento difensivo, stante l’ infortunio occorso al giovane Rafael da Silva, che si aggiunge a quelli dei lungodegenti Gary Neville e Wes Brown e alla squalifica dell’uomo più in forma del momento, Nemanja Vidic.

 

Non ci stupirà, il vate Ferguson, se dovesse ricorrere all’esordiente Eckersley, ma più probabilmente saranno John O’Shea o Johnny Evans, acciaccati, o Michael Carrick a scalare al centro della linea di difesa contro il 4-4-2 di Mourinho. Che Guus Hiddink fosse una persona mendace, almeno nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa, lo si era largamente capito nel corso dei Mondiali di Corea-Giappone 2002, quando era alla guida della Corea del Sud, ma che l’olandese del Chelsea possa fungere solamente da traghettatore in attesa della fine della stagione non sembra un’affermazione sensata, tanto meno a giudicare dall’impronta già impressa ai Blues nella fondamentale conquista del Villa Park (0-1- Nicolas Anelka con gran prova di Frankie Lampard e dei legni della porta di Petr Cech, scossi dal talento Ashley Young), che rilancia i prossimi avversari della Juventus al terzo posto in classifica, a 3 punti da un Liverpool opaco (6 pareggi nelle ultime 7 ad Anfield), costretto al pareggio da un Manchester City trascinato da Stephen Ireland e dal grande ex Craig Bellamy.

 

L’ottimo esordio del folletto russo Andrey Arshavin giova poco all’Arsenal, sempre più lontano dalla zona Champions e sempre più involuto in fase realizzativa, dopo lo 0-0 inchiodato all’Emirates contro un onesto Sunderland, ma il numero di occasioni costruite dai Gunners nei 90’ lascia supporre che gli uomini di Arsène Wenger siano ancora in corsa per il titolo, nonostante il divario in termini di punti. A metà classifica si confermano le ottime stagioni di Bolton e Fulham, squadre costruite con scarso budget (con Roy Hodgson in versione Oronzo Canà) ed improntate sul tradizionale “kick and rush” ma efficaci nello stendere rispettivamente il West Ham di Gianfranco Zola e il W.B.A.

 

Ennesima delusione per i tifosi del Newcastle, che con uno scialbo 0-0 (espulso Kevin Nolan nel primo tempo) non riesce ad emergere dalla risacca del fondo classifica, per la rabbia del convalescente manager Joe Kinnear: ripassare al rientro dei punteros Michael Owen e Oba Martins per i 3 punti. Pareggi, invece, in Stoke - Portsmouth (2-2) e Middlesborough- Wigan (0-0), altre candidate nella lotta per la salvezza. Nel Monday Night, preziosa vittoria degli Spurs al KC Stadium contro l’ex rivelazione della stagione Hull City, battuta dai gol di Aaron Lennon e Johnny Woodgate. Da segnalare il grave infortunio occorso al centrocampista basco dell’Everton, Mikel Arteta: rottura dei legamenti crociati del ginocchio e stagione finita.

 

 

 

CLASSIFICA: Manchester United 62; Liverpool 55; Chelsea 52; Aston Villa 51; Arsenal 45; Everton 41; Wigan 35; West Ham e Fulham 33; Manchester City 32, Sunderland 31, Bolton 30; Hull 29; Portsmouth 28; Newcastle e Tottenham 28, Stoke City 25; Blackbum e Middlesbrough 23; West Bromwich 22.

 

MARCATORI: 15 reti Nicolas Anelka (Chelsea), 12 reti Cristiano Ronaldo (Man Utd), 11 reti Robinho (Man City), 10 reti Gabriel Agbonlahor (Aston Villa), 10 reti Amr Zaki (Wigan), 9 reti Darren Bent (Tottenham), 9 reti Kevin Davies (Bolton), 9 reti Djibril Cissè (Sunderland), 9 reti Jermaine Defoe (Portsmouth-Tottenham), 9 reti Steven Gerrard (Liverpool).

 

TOP 11: 1 Mark Schwarzer (Fulham) 2 Glen Johnson (Portsmouth) 3 Michel Turner (Hull) 4 Jonathan Woodgate (Tottenham) 5 John Terry (Chelsea) 6 Stephen Ireland (Manchester City) 7 Andrey Arshavin (Arsenal) 8 Frank Lampard (Chelsea) 9 Nicolas Anelka (Chelsea) 10 Wayne Rooney (Man Utd) 11 Matt Taylor (Bolton)

 

WORST 11: 1 Paul Robinson (Blackburn) 2 Gianni Zuiverloon (WBA) 3 Andrea Dossena (Liverpool) 4 Abdulaye Meite (WBA) 5 James Tomkins (West Ham) 6 Kevin Nolan (Newcastle) 7 Olivier Kapo (Wigan) 8 Lee Cattermole (Middlesborough) 9 Roman Bednar (WBA) 10 Peter Loevenkrands (Newcastle) 11 Julio Arca (Middlesborough)

 

Christian Pioltelli



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