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GENOA/ Milito commosso: «Grifone è qui la mia casa. Ora la Champions»

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«Questa è la mia casa» pensa e dice Diego Milito firmando autografi, dediche e rispondendo ai consigli di chi ogni domenica urla a squarciagola e si spella le mani per ogni suo movimento. C’è chi, avvicinato ieri al Genoa Store di Largo XII Ottobre, ti racconta di aver preso il pomeriggio di permesso. «Sa, il Principe è sempre il Principe, quando mi capita un’altra occasione del genere». Ragazzi, giovani tifosi del Grifone, spalla a spalla con padri di famiglia o semplici tifosi rossoblu. Ragazzine urlanti come se aspettassero il loro cantante preferito o l’ultima star di Mtv. 500 persone, forse qualcosa più forse qualcosa meno, aspettavano solo lui: Diego Milito. Arriva in ritardo, si scusa per l’attesa ma viene subito perdonato. Lui è timido, si nota qualche rossore in volto che gli spunta quando l’affetto sincero dei tifosi va dritto al cuore. «Il terzo posto è vicino,sarebbe bello andare in Champions direttamente. Stiamo facendo un ottimo campionato e la strada è quella giusta».

 

Tranquillizza sul contratto «ho tre anni, sono felice qui. Il rinnovo non è un problema ne parleremo a suo tempo» e Preziosi, di fianco, rincara affermando che «stiamo facendo il possibile per trannerlo a vita. Lui è d’accordo». Addio sofferenza vecchio Grifone, adesso si fa sul serio e l’Europa è alle porte. Entrano a gruppetti per le foto ricordo e il numero 22 si scoglie: «Vedere la gente così, che ti vuole bene, è bellissimo». Sono passate le 20 e a fatica i tifosi lo lasciano tornare a casa. Bella giornata per il Principe. E nel suo cuore Milito sembra aver scelto: Grifone a vita.

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