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MILAN/ Ancelotti: «Con il Werder partita da Champions: i fischi diventaranno applausi»

Pubblicazione:mercoledì 25 febbraio 2009

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Sono giornate dure per Carlo Ancelotti. I fischi di San Siro domenica non gli hanno fatto piacere e le voci, che lo darebbero per partente a fine stagione, non hanno certo migliorato il suo umore. E in vista della ritorno di domani sera contro il Werder il tecnico rossonero analizza il momento della sua squadra. «E' solo una partita di Coppa Uefa, ma noi la consideriamo come una sfida di Champions League. Il nostro obiettivo primario è arrivare tra le prime tre in campionato, ma vogliamo anche un'altra finale europea. Il Werder Brema ha ottime qualità offensive e gioca un bel calcio. Sarà difficile per noi. Penso che sarà una bellissima partita. E credo che con i tedeschi i fischi diventeranno applausi».

 

Sul momento delicato che i rossoneri stanno affrontando ammette che «siamo abituati a gestire bene la pressione. Anzi, più ce n'è e più abbiamo possibilità di caricarci di energia». Ancora in dubbio chi farà coppia con Inzaghi in attacco ma sembra che uno tra Pato, Ronaldinho o Shevchenko possa essere recuperato per domani sera e scendere titolare. Ma Ancelotti non manca di ritornare sulle parole di Josè Mourinho prima della sfida con il Manchester che aveva detto che « Ancelotti pensa che gli altri siano dei pirla». «Il mio pensiero su di lui resta è sempre uguale – dice il tecnico rossonero - e sull'ipotesi di squalifica per Inzaghi non c'è nemmeno da rispondere». Ad Ancelotti è piaciuto la sfida di ieri sera a San Siro dei nerazzurri contro il Manchester. «Si può avere coraggio anche facendo una partita d'attesa e io ho visto una bella gara, dominata dal Manchester nel primo tempo e dai nerazzurri nella ripresa».



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