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CHAMPIONS INTER/"No way José", Manchester esorcizza Mourinho

Cresce la tensione per la fida di stasera, a Manchester a fare notizia è lo "Special One"

noway--346x212_phixr.jpg(Foto)

«No way José» si legge a Manchester sulle locandine affisse fuori da pub (fvedi oto Gazzetta.it). La frase significa «In nessun modo José» o «Scordatelo José», piccole schermaglie in vista della grande sfida, che vedrà questa sera affrontarsi all’Old Trafford Manchester United e Inter, forse la gara più interessante di questi ottavi di Champions. Nessuna squadra più di Inter e Manchester è rappresentata dal proprio allenatore. Mourinho e Ferguson, i due strateghi che si batteranno dalle panchine, questa è la loro sfida. Sono i due mostri sacri, i due vati. Ferguson perché si è seduto sulla panchina dei Red Devils nel 1986 e non si è ancora alzato, e lì ha vinto tutto, in Inghilterra e in Europa. Mourinho perché nessuno come lui è un simbolo, un catalizzatore di attenzioni e antipatie, un fenomeno mediatico, un comunicatore di profesione ancora prima che un allenatore di calcio. Non a caso il riferimento è diretto a lui, quasi come se Ibra e Maicon, Cambiasso e Julio Cesar non esistessero, il problema non è l'Inter, per gli inglesi, il problema è Mourinho, che ha lasciato l'Inghilterra seminando antipatie e simpatie e ha guadagnato il soprannome di Special One. Nel gioco, nei calciatori, nello spirito, i Diavoli Rossi si sentono più forti, ma quel Mourinho in panchina non li lascia tranquilli, come se fosse un demone da esorcizzare. Alle 20.45, Mourinho e Ferguson saranno in panchina, Inter e Manchester in campo e si giocheranno i quarti di Champions League.

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