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CHAMPIONS/ Inter, Juve e Roma out. Bye bye Italia

L'eliminazione delle tre italiane dimostra come il nostro calcio sia inferiore rispetto a quello di altre realtà europee

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La Champions League ha emesso il suo verdetto: il calcio italiano non è il migliore d’Europa. Nessuna italiana ha centrato il traguardo dei quarti di finale e bisogna risalire alla stagione 2001/2002 per ritrovare la medesima situazione. In 17 anni l’evento si è ripetuto solo tre volte. Inter, Juve e Roma sono uscite per manifesta inferiorità. Al ritorno le tre compagini sono state eliminate a testa alta, ma non può bastare. Le squadre italiane per passare il turno avrebbero dovuto essere a pieno organico e avrebbero dovuto fare una gara perfetta. Le grandi formazioni in campo europeo sono capaci di sopperire alle assenze con l’organizzazione tattica e l’aggressività. La Roma, arresasi solo ai calci di rigore, è la sola che ha veramente sfiorato la qualificazione. Delle tre è, forse, l’unica che ha un impianto di gioco collaudato, capace di dare i suoi frutti anche nell’emergenza. Bisogna anche dire che l’Arsenal era un avversario potenzialmente meno forte e con un bagaglio di esperienza inferiore a quello delle altre inglesi. La Juve è uscita fra gli applausi dell’Olimpico di Torino senza aver fatto una gara straordinaria. Il pubblico ha apprezzato l’impegno dei giocatori, ma anche capito che era difficile fare di più. I tifosi hanno compreso che solo un’impresa poteva permettere alla Juve di reggere il confronto fisico e tecnico con i londinesi. L’Inter all’Old Trafford ha avuto le sue occasioni, ma non si può dimenticare l’imbarazzante primo tempo di San Siro dove era emersa una differenza abissale fra le due compagini. Finalmente avremo il coraggio di dire che in campo europeo la serie A non offre il calcio migliore. E speriamo che qualcuno non rispolveri l’antico alibi della sfortuna. L’Inter da tre stagioni sta ammazzando il campionato, ma quante volte abbiamo assistito alla «strategia» delle quattro/cinque punte messe in attacco per cercare il successo? In Europa questo tipo di atteggiamento ti può aiutare qualche volta, ma non può essere l’arma per abbattere le corazzate straniere. Qualcuno potrebbe obiettare che il calcio inglese e quello spagnolo hanno a disposizione un budget superiore, ma allo stesso tempo si può sottolineare che da questo punto di vista il patron Moratti non ha nulla da invidiare ai rivali. In questi anni ci sono squadre come il Liverpool che hanno costruito la propria forza sul gruppo con investimenti mirati e soprattutto intelligenti.

 

(Luciano Zanardini)

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