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Grande Roma, punita dai rigori. Leggi le pagelle dei giallorossi (Roma-Arsenal 7-7 dcr, 1-0 al 90')

Nonostante la lunghissima serie di infortuni i giallorossi passano nel primo tempo e giocano meglio dei Gunners. Pareggiato l' 1 a 0 dell'andata si va ai rigori, dove è fatale l'errore di Tonetto

Totti_R375_11mar09_phixr.jpg (Foto)

ROMA-ARSENAL 7-7 d.c.r. (1-0 al 90’ e al 120’, primo tempo 1-0, andata 0-1)

MARCATORE: Juan al 9’ p.t.

SEQUENZA RIGORI: Eduardo (A) parato, Pizarro (R) gol, Van Persie (A) gol, Vucinic (R) parato, Walcott (A) gol, Baptista (R) gol, Nasri (A) gol, Montella (R) gol, Denilson (A) gol, Totti (R) gol, Toure (A) gol, Aquilani (R) gol, Sagna (A) gol, Riise (R) gol, Diaby (A) gol, Tonetto (R) alto.

ROMA (4-4-2): Doni; Motta, Diamoutene, Juan (dal 28’ p.t. Baptista), Riise; Taddei (dal 48’ s.t. Aquilani), Brighi (dal 15’ s.t.s Montella), Pizarro, Tonetto; Totti, Vucinic. (Artur, Filipe, Loria, Menez). All.: Spalletti.

ARSENAL (4-2-3-1): Almunia; Sagna, Toure, Gallas, Clichy; Diaby, Denilson; Eboue (dal 29’ s.t. Walcott), Nasri, Bendtner (dal 40’ s.t. Eduardo); Van Persie. (Fabianski, Djourou, Song, Gibbs, Vela). All.: Wenger.

ARBITRO: Mejuto Gonzalez (Spa).

NOTE: stadio tutto esaurito, ammoniti Pizarro (R), Motta (R) e Diaby (A) per gioco scorretto. Recuperi: 1’ p.t., 3’ s.t., 0’ p.t.s., 1’ s.t.s.

 

DONI 6: Inerme. L’estremo difensore brasiliano sbriga l’ordinaria amministrazione fino alla lotteria dei rigori. Tuttavia, respinto il primo è impotente su tutte le successive conclusione dei Gunners nonostante l’incoraggiante aiuto dei fischi dell’Olimpico che cercano invano di distrarre i cecchini inglesi.

 

MOTTA 7,5: Sontuoso. Nei primi quindici minuti dalla sua corsia di competenza arrivano i pericoli maggiori per la retroguardia giallorossa. Tuttavia, cresce a dismisura con il passare dei minuti. Sfiora la rete del raddoppio al 22’ e, soprattutto, ad un minuto dalla chiusura della prima frazione di gioco si vede negare un rigore sacrosanto.

 

JUAN 8: Commovente. Nei suoi ventisette minuti c’è tutta la Roma di stasera: cuore e sofferenza. Passano tre minuti dal fischio d’inizio ed il brasiliano rimedia ad un errore di Pizarro. Ammutolisce l’Olimpico quando sembra dover abbandonare il terreno di gioco a causa dell’ennesimo infortunio. Al 9’ accende il sogno giallorosso firmando la rete del vantaggio, ma si arrende al 27’. Un gigante.

 

BAPTISTA 5,5: Indecifrabile. Da quando è arrivato a Roma, ha collezionato quattro o cinque prestazioni da bestia e le restanti da agnello. Nella ripresa spreca, incredibilmente, il match point che avrebbe rispedito la sua ex squadra oltremanica a mani vuote. E’ Il peggiore della Roma.

 

DIAMOUTENE 7: Sorprendente. Dagli scontri salvezza alle notti di Champions tutto nel giro di poco più di un mese. Eppure il difensore non sembra subire l’inevitabile emozione data dal differente palcoscenico europeo. Un leone.

 

RIISE 8: Paradossale. Incredibile, ma vero l’esterno norvegese disputa la sua migliore prestazione in maglia giallorossa nell’inconsueta posizione di centrale difensivo. Da consumato protagonista delle notti di Champions, guida l’inesperto Diamoutene prendendo le redini della difesa giallorossa dopo l’uscita dal campo del pilastro Juan. Con questa gigantesca prestazione, cancella la sciagurata autorete della scorsa edizione che costo l’eliminazione al suo Liverpool. La Champions perde la Roma, ma ritrova uno dei suoi protagonisti.

 

TONETTO 6: Sfortunato. Inizia a centrocampo e, complice l’infortunio di Juan, ben presto arretra sulla linea difensiva. Non spinge, ma non lascia spazi ai Gunners che orbitano dalle sue parti. Macchia la sua prestazione con quel rigore spedito alle stelle che infrange il sogno giallorosso.

 

BRIGHI 6,5: Insostituibile. Da rincalzo di lusso a perno del centrocampo romanista tutto nel giro di pochi mesi. Senza lo squalificato De Rossi e con gli altri colleghi di reparto a mezzo servizio, Spalletti gli affida le chiavi del centrocampo giallorosso e lui risponde alla grande. Per centoventi minuti arpiona ogni pallone che vaga dalle sue parti. Ormai è una garanzia. 

 

MONTELLA s.v.: Infallibile. Spalletti si affida al consumato cecchino per aggiungere una buona dose d’esperienza ai tiratori giallorossi e l’aeroplanino, ancora una volta, non fallisce il decollo.

 

PIZARRO 6,5: Generoso. Va in campo per miracolo ed, infatti, nei primi minuti sembra patire le precarie condizioni fisiche. Cresce a dismisura con il passare dei minuti orchestrando la manovra giallorossa. La sua devozione alla causa meriterebbe applausi a scena aperta.

 

TADDEI 7: Onnipresente. Argina le giocate avversarie e riparte velocemente. Splendido il velo con cui regala il pallone del vantaggio al connazionale Juan. Si arrende solo al 94’ dopo aver disputato un partita tutta grinta e polmoni. 

 

AQUILANI 6,5: Incoraggiante. Ritorna in campo nella partita più difficile della stagione, tuttavia non tradisce le attese fornendo il suo prezioso contributo nei trenta minuti di passione fino alla sfortunata lotteria dei rigori. Oltretutto dimostra grande personalità, presentandosi sul dischetto senza fallire l’arduo compito dagli undici metri.

 

TOTTI 6,5: Stoico. Scende in campo con una gamba sola, perché tra i romanisti, è indubbiamente lui il primo e più entusiasta sognatore di quella finale da disputare tra le mura amiche. Lotta, oltre le più rosee aspettative, per centoventi minuti. Per alimentare il suo sogno nel cassetto si assume anche la responsabilità di tirare l’ultimo rigore. Un gladiatore.

 

VUCINIC 6: Deludente. Alla vigilia, era stato indicato all’unanimità come l’indiscusso probabile protagonista del match. Tuttavia, il montenegrino non solo tradisce le attese fornendo solo qualche rara accelerazione, ma soprattutto calcia con estrema sufficienza il rigore che vale una stagione.

 

SPALLETTI 7: Geniale. Fa di necessità virtù e di fronte all’ospedale giallorosso si presenta ai nastri di partenza un inedito 4-4-2, dando la chance della vita all’inesperto Diamoutene. Da abile psicologo quando si ferma anche Juan non getta in pasto ai leoni il povero Loria, ma s’inventa Riise difensore centrale ed il norvegese sfodera la sua migliore prestazione da quando è a Roma, proprio in quell’inedito ruolo.

 

fonte: romagiallorossa.com
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