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MILAN/ Galliani gela i tifosi: «Il mercato sarà esilie e esangue»

L’ad rossonero fa il punto sul mercato del prossimo anno, che non sarà ricco al contrario delle attese dei tifosi

gallianiR375_09dic08.JPG (Foto)

«Si aspettino un mercato estivo esilissimo, esangue, con scambi di giocatori ma con pochissimo movimento di denaro, a parte poche società. Questo è più che sicuro». Sono le parole rilasciate da Adriano Galliani all’arrivo poco fa in Lega Calcio. Un mercato che rispecchierà quindi la crisi finanziaria di questo periodo e che non prevederà grossi movimenti di denaro, neanche per sistemare la “grana portieri” dopo l’infortunio di Abbiati: «No, assolutamente – continua Galliani - negli anni scorsi con Dida e Kalac abbiamo vinto Champions e Mondiale per club, quindi andiamo avanti con loro e aspettiamo Abbiati. Non cambiano i portieri neanche per l'anno prossimo».

Galliani spiega quindi il perché del futuro esile mercato: «La diagnosi è sempre la stessa – aggiunge l’ad rossonero - gli inglesi fatturano il doppio, e hanno più appeal e risorse. Le spagnole fatturano come noi ma hanno una diversa fiscalità. Se noi non cambiamo gli stadi vedrete cosa succederà nei prossimi anni. Senza risorse non si compete». Infine, quando gli chiedono un parere sul possibile addio di Ibra risponde così: «Un'altra domanda... Non parlo di Inter e dei suoi giocatori».

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COMMENTI
18/03/2009 - Bisogna fare qualcosa...per questo Milan (Marletta Giacomo)

Come è possibile difendere ancora Dida e dire di credere in lui? Come si può parlare di mercato esile e esangue quando sono due anni che il Milan delude le aspettative di noi tifosi? Come si fa a parlare sempre di Champions e Mondiale per club per nascondere le difficoltà di una squadra che fatica in ogni competizione? La verità è che se anche riuscissimo ad andare in Champions usciremmo agli ottavi come i nostri cari cugini usano sempre fare. C'è crisi è vero ma non credo che Berlusconi ne risenta particolarmente, secondo me per Silvio il Milan è diventato una cosa di secondo piano che può permetterersi di trascurare, un giocattolo troppo costoso. Il nostro presidente ha sempre detto di essere un grande tifoso del Diavolo, ma, in nome di questa sua fede per i colori rossoneri, e in nome del bene della società dovrebbe cedere la squadra a chi può farla ritornare ad alti livelli. Magari mi sbaglio e Berlusconi è ancora interessato al Milan ma io, e molti tifosi sono d' accordo con me, non sono più disposto a tollerare la differenza di punti dall' inter; io adoro il Milan e ogni volta che vedo la classifica sento un pugno nello stomaco e il cuore che mi si stringe. Ringrazio il presidente del consiglio per tutto quello che ha dato per questa squadra ma lui dovrebbe guardare in faccia noi tifosi e pensare a qualcos da fare. Mi sembra inutile pensare al passato alle nostre grandi vittorie, bisogna guardare al presente e rendersi conto che bisogna rinforzare la squadra.