BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

GIOVANI PROMESSE/ Hatem Ben Arfa, genio e sregolatezza, in futuro alla Roma?

Pubblicazione:domenica 22 marzo 2009

BenArfa_R375_16mar09.jpg (Foto)

La storia di Hatem Ben Arfa, classe 87’, di chiare origini tunisine è particolare. Di solito chi cresce nelle giovanili del Lione, squadra principe del campionato francese, ci resta finché non arriva la grande offerta di un club straniero, al contrario chi va via prematuramente forse non ha le stigmate del campione. Nel caso di Ben Arfa è una via di mezzo. Già, dopo una vita nelle giovanili del Lione e ben cinque stagioni con la maglia della prima squadra, all’inizio di questa stagione, viene ceduto definitivamente al Marsiglia, per circa 15 milioni di euro. La motivazione è da ricercare nel carattere del giocatore, troppo spesso in conflitto con il tecnico Puel e con la dirigenza, con il presidente Aulas, che dopo aver difeso a spada tratta il giocatore, avvallò il trasferimento. La sua posizione in campo, solitamente, è di mezzapunta centrale, anche se molto spesso, soprattutto nel Lione, giocava in posizione defilata. Dotato di una tecnica purissima, è uno dei gioielli nati nel 1987, annata di fenomeni, come dichiarato dai giornali francesi. Ben Arfa è dotato di grande personalità (forse troppa), è abile nell’uno contro uno, grazie ad un dribbling secco. Spesso incappa nel “narcisismo”, cercando troppo la giocata fine a se stessa. Di lui si innamorò calcisticamente Aitor Beguiristain, direttore tecnico del Barcellona, che nel 2005 fece carte false per portare il campioncino francese alla corte blaugrana. Ma il presidente Aulas rifiutò l’offerta spagnola di 10 milioni di euro. Con la squadra francese ha vinto da protagonista ben quattro campionati, in campo la sua affinità con Benzema (ottimi amici i due) è sempre stata la chiave principale del successo del Lione. Tatticamente soffre i ripiegamenti a centrocampo o in difesa, è particolarmente indolente quando si tratta di pressare l’avversario, da il meglio di sé quando è libero da compiti difensivi. E’ stato una colonna di quasi tutte le rappresentative francesi, debuttando anche in Nazionale maggiore, dove in cinque presenze è riuscito a segnare un gol. Adesso, nel Marsiglia, il suo talento è libero di sprigionare fantasia, nel modulo originario di Spalletti, calzerebbe a pennello nel ruolo di trequartista, interno o esterno. La sua valutazione è di circa 16/17 milioni di euro, le potenzialità ci sono tutte ma, attenzione, in Francia lo definiscono il “Cassano francese”. Spalletti è avvisato.

 

Claudio Ruggieri



© Riproduzione Riservata.