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INTER/ Luciano Moggi su Ibrahimovic: «Si è stufato… ma resta»

L’ex dirigente bianconero spiega il malcontento del gioiello svedese

Moggi_R375_5mar09.jpg(Foto)

Il malumore di Ibrahimovic alla Pinetina è ormai cosa certa. L’eliminazione prematura in Champions League, con conseguente sfumata possibilità di vincere il Pallone d’Oro, hanno lasciato il segno nello svedese, che ora starebbe “macchinando” l’idea di abbandonare Milano. C’è chi giura che Ibrahimovic stia solo battendo i piedi per avere un aumento dello stipendio, altri, invece, sono convinti che il giocatore voglia veramente cambiare aria. Diversa la teoria di Luciano Moggi, il dirigente che lo portò in Italia: «All’Inter si trova bene – spiega l’ex juventino a La Stampa - ma ciò che lo infastidisce è che non può fare tutto da solo. In Italia è sempre decisivo e basta lui per risolvere i problemi all’Inter. In Champions l’uno contro tutti non funziona. Così lo criticano, sa di non avere tutte le colpe e comincia a stufarsi. Da questo nasce l’insoddisfazione del giocatore». Poi Moggi aggiunge: «Alla fine resterà, per me è anche una questione di soldi. Fossi un dirigente dell’Inter il problema non si porrebbe neppure, da Milano non si muoverebbe. Moratti farà bene a non farsi scappare un fenomeno come lo svedese»

Infine Luciano ritorna sui giorni della trattativa con l’Ajax: «La trattativa fu meno complicata di quanto si pensi – confessa - Zlatan era giovane, voleva giocare nella Juve, noi gli demmo la possibilità di migliorare le sue già notevoli qualità. Capisco che poi non abbia voluto la B. Lo svedese ha un manager esperto come Mino Raiola che diresse bene le operazioni allora e che farà altrettanto adesso».

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