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JUVENTUS/ Le possibili strategie di mercato per non fare la fine del Milan

Pubblicazione:giovedì 26 marzo 2009

trezeguet_addio_R375x255_26mar09.jpg (Foto)

La dirigenza bianconera si divide in due fazioni: c’è chi pensa ancora allo scudetto e c’è chi, invece, ha già proiettato tutti gli sforzi sulla prossima stagione. Alessio Secco è da tempo attivo sul fronte del mercato estero e italiano per cercare di rendere sempre più competitiva una squadra rinata dalle ceneri della serie B. L’obiettivo dichiarato è quello di inserire gradualmente dei ricambi generazionali per non ripetere quello che sta succedendo in casa Milan. Pavel Nedved ha annunciato il ritiro e, anche se le recenti prestazioni fanno pensare a un prolungamento del contratto, la società si sta muovendo per trovare una degna alternativa. Come ha ripetuto in più occasioni Ranieri, il centrocampista ceco è difficilmente sostituibile. Si è parlato del brasiliano Diego, ma è pur sempre un mediano offensivo che ama aggirarsi dietro le punte. Il dilemma è quello di capire quale possa essere il modulo più efficace.

 

L’annata negativa di Camoranesi apre alcune riflessioni: perché non pensare a un tridente con un ritrovato Iaquinta? Il bomber, che sembrava sul piede di partenza a gennaio, ha messo da parte i mille problemi fisici e si è conquistato la stima di tutto l’ambiente. Potrebbe benissimo essere l’uomo adatto per fare da raccordo tra centrocampo e attacco, un centravanti alla Ravanelli per intendersi. Resta da decidere il futuro di Giovinco: attaccante, mezzapunta o centrocampista laterale (vice Nedved con caratteristiche diverse)? La formica atomica è pronta a spiccare il volo, ma il rischio che si ritrovi chiuso dal talento e dalla personalità di Del Piero è forte. Non dimentichiamoci che Pinturicchio riuscì ad esplodere anche perché l’allora dirigenza si privò di un certo Roberto Baggio. E’ chiaro che Del Piero non può essere ceduto, ma la società dovrebbe in questo senso dare carta bianca all’allenatore.

 

E Trezeguet? La Juve si aspetta un finale di stagione in crescendo, le strade sembrano, però,destinate a dividersi. Sul fronte offensivo i bianconeri hanno puntato tutto su Quagliarella e su Floccari, due pedine importanti per reggere i molteplici impegni. A centrocampo Tiago e Poulsen devono ancora guadagnarsi la riconferma, mentre sono sicuri i vari Sissoko, Marchisio e Zanetti. Buono anche il rendimento di Marchionni. Piace a centrocampo anche Biondini del Cagliari, un tuttofare instancabile. Sull’asse Torino-Bergamo si può intavolare un discorso anche per Ferreira Pinto (laterale destro di centrocampo). Le preoccupazioni sono legate all’alternativa a Grygera: Zebina saluta, si cerca un difensore in grado di giocare anche al centro della difesa (Zapata o Santacroce). I bianconeri potrebbero provare l’assalto a De Silvestri della Lazio. Il futuro di Criscito è, invece, legato ai risultati del Genoa: in caso di qualificazione Champions del grifone, resta con Gasperini. Le ultime partite serviranno anche per valutare le potenzialità di Knezevic, fin qui oggetto misterioso. La Vecchia Signora è pronta a fare scelte impopolari (Camoranesi, Trezeguet, Nedved e Zebina) per fare cassa (prima che perdano di valore mercato), ma anche per dare una svolta alla squadra. Non si rimpiazzano facilmente questi giocatori, ma forse è arrivato il momento opportuno.

 

(Luciano Zanardini)



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