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INTER-ROMA/ Più calcio, meno moviola. Di questo ha bisogno l'Italia del pallone

L'incredibile girandola di polemiche che ha fatto seguito a Inter-Roma rischiano di far perdere di vista il punto della questione: i giallorossi hanno perso solo per colpa del rigore di Balotelli?

Balotelli_Motta_R375_3mar09_phixr.jpg (Foto)

Un attaccante che si lancia in mezzo a tre difensori cercando il più scontato dei rigori. Un'abitudine, un malcostume, semplicemente un'azione che chi guarda il calcio avrà visto qualche centinaia di volte. Un rigore che non c'è, intendiamoci, ma che ha scatenato una girandola di polemiche, astio e accuse scomposte. Come scomposte sono state le repliche. Gli italiani sono appassionati di calcio o di moviole? Me lo chiedo perché entrando nei bar si sente gente che si ricorda di quel rigore nel derby di due anni fa, di quel Roma-Inter del 2001... Prendiamo il calcio inglese, paragone forse retorico e abusato ma quantomai valido. Sui campi di Manchester come di Darlington le squadre corrono, giocano e propongono calcio. Anche lì i giornali riempiono le pagine di aria fritta, ma riguarda per lo più le wags, le procaci mogli e fidanzate delle star del football, non i rigori, i fuorigioco e i transistor nel pallone. Il pallone appunto, è rotondo, e per farlo rotolare bisogna attaccare e difendere, in due parole giocare a calcio. Un po' quello che hanno fatto le squadre, non solo inglesi, ma anche olandesi, tedesche e persino ucraine contro le italiane in coppa. Due sconfitte su tre partite in Champions e tre eliminazioni su quattro in Uefa. Noi intanto parliamo di terne, di moviole, di sudditanza e di complotti. Non sono solo i soldi a far grande il “football”, ma la passione della gente e di un ambiente che pensa alla partita della prossima domenica, non a cosa dire al bar agli amici. La squadra più bella che si è vista a Milano, dopo il Manchester, da due anni a questa parte, è uscita dal campo con un pareggio dopo essere stata per due volte in vantaggio durante i 90 minuti. La stessa squadra gioca da tre, quattro anni il miglior calcio della Serie A e ha vinto pochino, al massimo una Coppa Italia. E la colpa non è del rigore di Balotelli, in astratto potrebbe anche esserlo, visto che il calcio è fatto di episodi. Ma se Spalletti focalizzasse l'attenzione sulle tre occasioni facili sbagliate davanti a Julio Cesar, sulle mosse di Mourinho che nel secondo tempo hanno evidenziato le lacune in fase difensiva dei giallorossi, forse farebbe il bene della sua squadra. Anche perché non sempre capita che il gol del 3 a 1 venga servito su un piatto d'argento dal Vieira di turno...

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