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PREMIER LEAGUE/ Al Manchester la Carling Cup. In campionato solo il Chlesea approfitta della pausa dei Red Devils. Il punto sulla 28esima giornata

Pubblicazione:martedì 3 marzo 2009

ManUtd_wins_R375_3mar09_phixr.jpg (Foto)

Finale Curling Cup - Ancora Manchester United: i giovani uomini di Sir Alex, giunto al trofeo numero 32 in carriera, conquistano a Wembley per la terza volta nella storia la Coppa di Lega inglese, come nota fino all’avvento della marchiatura a suon di sterline di un paio di giganti delle bibite. Solo i rigori decidono, però, la sfida tra i Red Devils e il coraggioso Tottenham di Harry Redknapp, vincitore della FA Cup lo scorso anno con il Portsmouth, chiusasi senza reti dopo i 120’: decidono i penalties falliti da Jamie O’Hara (tuffo di Ben Foster, terzo portiere) e David Bentley (largo), mentre nessun errore per i Rossi, con Anderson che sigilla il 4-1 finale. Successo da titolare per i giovanissimi Danny Welbeck, punta, e Darron Gibson, mediano nordirlandese, già impiegati nei precedenti turni della competizione, al pari delle “riserve” Carlos Tevez, Nani, Paul Scholes e Jonathan Evans, in una partita troppo tattica per essere godibile, con un buon Tottenham (su tutti l’aletta Aaron Lennon) e un clamoroso palo colpito da Cristiano Ronaldo allo scadere dei tempi regolamentari.

 

Wembley, 01-03-2009 Manchester United- Tottenham Hotspurs 0-0 4-1 d.c.r.

 

Man Utd: Foster, O'Shea (Vidic 76’), Evans, Ferdinand, Evra, Ronaldo, Scholes, Gibson (Giggs 91’), Nani, Tevez, Welbeck (Anderson 56’). Tottenham: Gomes, Corluka, Dawson, King, Assou-Ekotto, Lennon (Bentley 102’), Jenas (Bale 98’), Zokora, Modric, Bent, Pavlyuchenko (O'Hara 65’).

 

Premiership, Giornata 28 - Ferma la capolista, ne approfitta solo il Chelsea (2-1 a Wigan), con la testa di Frank Lampard risolutore al 90’ di una partita indirizzata verso un meritato pareggio per gli uomini di Steve Bruce, pericolosissimi nel primo tempo con l’austriaco Paul Scharner, a tu per tu con Peter Cech, e con la zuccata di Titus Bramble, salvata sulla linea da Ashley Cole. In vantaggio con un’acrobazia sporca di John Terry, l’undici di Guus Hiddink viene raggiunto dall’ex-juventino Olivier Kapo nei 10 minuti finali, prima dell’invenzione del numero 8 Blues su uscita incerta di Christopher Kirkland, che porta al secondo posto in coabitazione con lo sconfitto Liverpool, ormai in caduta libera in Premiership.

Clamorosa, quindi, la debacle dei Reds nel profondo Nord (0-2 a Middlesbrough, che si risolleva dal penultimo posto in classifica), con l’attenuante dell’attacco di riserva- Ryan Babel e Nabil El Zhar, marocchino classe ’86- e nonostante un’ottima partenza, con numerose buone parate dell’estremo australiano Bradley Jones, ma la sfortunata autorete di Xabi Alonso indirizza la partita su binari insperati per il Boro, che raddoppia nella ripresa con il turco Sanli Tuncay. Terreno evidentemente stregato quello del Riverside per il Liverpool, che non passa nel Teeside dal 2003 (gol del romanista John Arne Riise e di Emile Heskey).

Brutto stop anche per il Villa, a secco di vittorie da quattro turni ed eliminato giovedì in coppa UEFA dal CSKA Mosca, che non va oltre un 2-2 casalingo contro lo Stoke City, dopo essere stato in vantaggio per 2-0 fino al minuto 88 (a segno Stiliyan Petrov e John Carew), prima che Ryan Shawcross, difensore scuola Man Utd e Glenn Whelan ribaltassero il punteggio per i Potters, ora a braccetto con Boro e Blackburn in terzultima posizione in classifica. I Villains sono ora a quota 52, a meno 4 punti dal Liverpool, in piena zona Champions.

Quarto posto sempre piu’ lontano, con il quinto pareggio nelle ultime 5 partite e con zero alla casella gol segnati nelle ultime 4 per l’Arsenal di Arsène Wenger, dopo lo 0-0 casalingo contro il Fulham di Roy Hodgson, vicino al vantaggio in avvio con Andy Johnson, bel diagonale deviato in angolo da Manuel Almunia, ma le parate di Mark Schwartzer tengono lontani i Gunners, penalizzati dalle prolungate assenze di Cesc Fabregas, Emmanuel Adebayor, Theo Walcott, Tomas Rosicky ed Eduardo. Non lascia tracce, questa volta, la performance di Andrey Arshavin, positivo al debutto, schierato nella front-line dei Gunners insieme a Robin van Persie, Samir Nasri e al messicano Carlos Vela, talento classe ’89.

Lanciatissimo, invece, l’Everton, che supera in scioltezza il W.B.A.(2-0, Tim Cahill e il rientrante Louis Saha), nonostante i ripetuti tentativi dei Baggies di creare pericoli alla porta di Tim Howard, in particolare con Luke Moore, che coglie una clamorosa traversa nel finale. Proseguono i momenti più che positivi per il West Ham di Gianfranco Zola ed il Bolton di Gary Megson (terza vittoria in 4 gare), che superano con il minimo scarto rispettivamente un Manchester City sprecone, in particolare con Robinho, ed il derelitto Newcastle, ormai condannato ad una lotta strenua per la salvezza, con il manager Joe Kinnear ancora costretto ad un forzato riposo post-operatorio: decidono le reti del giovane gallese Jack Collison, tap-in su conclusione respinta dell’ex-bresciano Savio Nsereko e di Ricardo Gardner. Da segnalare l’ennesimo grave infortunio, questa volta a carico dell’ex laziale Valon Behrami del West Ham: torsione innaturale della gamba e probabile rottura dei legamenti del ginocchio, con prevedibile lungo stop per il laterale svizzero. Vittoria fondamentale anche per il Blackburn, che espugna il KC Stadium di Hull con le realizzazioni di Stephen Warnock e Keith Andrews, prelevato a inizio stagione dal Milton Keynes Dons, squadra di terza divisione: a nulla vale la rete del centrale Ian Ashbee, con le squadre rimaste in 10 uomini per le espulsioni di Dean Marney e di Morten Gamst Pedersen. Niente Monday Night per questa settimana, la Premier ritorna stasera con Liverpool-Sunderland, Portsmouth-Chelsea e WBA-Arsenal.

 

Classifica:

Manchester United 62; Chelsea e Liverpool 55; Astore Villa 52; Arsenal46, Everton 44; West Ham 36; Wigan 35; Fulham 34; Bolton Wanderers 33; Manchester City 32; Sunderland 31; Hull City 28; Tottenham, Newcastle United e Portsmouth 28; Blackburn Rovers, Middlesbrough e Stoke City 26; West Bromwich AIbion 22

 

Marcatori:

15 reti Nicolas Anelka (Chelsea), 12 Cristiano Ronaldo (Man Utd), 11 Robinho (Man City), 10 Gabriel Agbonlahor (Aston Villa), 10 Amr Zaki (Wigan), 10 Kevin Davies (Bolton), 9 Darren Bent (Tottenham), 9 Djibril Cissè (Sunderland), 9 Jermaine Defoe (Portsmouth-Tottenham), 9 Steven Gerrard (Liverpool), 9 Robin van Persie (Arsenal),

 

Top 11:

1 Mark Schwartzer (Fulham)

2 Lucas Neill (West Ham)

3 Stephen Warnock (Blackburn)

4 David Wheater (Middlesbrough)

5 John Terry (Chelsea)

6 Tim Cahill (Everton)

7 Danny Murphy (Fulham)

8 Frank Lampard (Chelsea)

9 Kevin Davies (Bolton)

10 Gabriel Agbonlahor (Aston Villa)

11 Stephen Downing (Middlesbrough)

 

Flop 11:

1 Matt Duke (Hull City)

2 Martin Skrtel (Liverpool)

3 Paul Robinson (W.B.A.)

4 Matthew Taylor (Newcastle)

5 Alex (Chelsea)

6 Ryan Taylor (Newcastle)

7 James Morrison (W.B.A.)

8 Dean Marney (Hull City)

9 Johan Elmander (Bolton)

10 Robinho (Manchester City)

11 Nabil el Zhar (Liverpool)



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