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JUVENTUS/ Giovinco: «Vincerò qui, ma non farò 15 anni di panchina»

La Formica Atomica parla di Juve, di Nazionale, di futuro e della sua altezza che «non è un limite»

giovincoR375_09ott08.jpg (Foto)

Sebastian Giovinco sogna da grande. In questa stagione ha giocato poco, ma quando lo ha fatto ha dimostrato di avere i "numeri", di essere da Juve. Certo, molte cose vanno ancora migliorate, come la freddezza in zona gol, ma è evidente come la Formica Atomica sia uno dei pochi capace di imprimere il "cambio di passo" alla manovra dei bianconeri. Ora Giovinco è pronto per sognare un futuro da campione, anche se i piedi restano ben saldi a terra: «Non vi dico quante probabilità ho di andare in Sud Africa, ma nemmeno ci penso, intanto voglio ritaglirmi uno spazio nella Juve - ha raccontato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport - Ho giocato due partite consecutive. E ho capito come vanno certe cose». In molti dicono che il fisico (Sebastian è alto 1,64) sarà un ostacolo per la sua definitiva affermazione nel calcio di oggi. «La mia altezza non è un problema, non lo è mai stata. Non accetto solo di essere preso in giro per la mia statura. Non sono alto, ma il mio fisico mi permette di avere altre qualità: rapidità, velocità d'esecuzione, per esempio». Una certezza per il futuro, dalla Juve Giovinco non si muove anche se...«A 22 anni non puoi avere nulla di meglio dalla vita. Certo, non è che posso fare 15 anni di panchina. Però io sono testardo, voglio restare alla Juventus. E, ovvio, voglio giocare. Mi serve continuità, è importante per qualsiasi giocatore». 

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