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MILAN/ Crisi economica: se non si vende, taglio agli stipendi

Continua la crisi economica in casa rossonera, alle voci di una cessione della società, ora si aggiungono quelle di un taglio degli stipendi e i giocatori si allarmano

berlusconi_R375_22set08.jpg (Foto)

La crisi continua a farsi sentire in casa rossonera. La società non si vende, almeno per ora, ma Berlusconi sta continuando con la sua linea economica “morigerata”. A breve, infatti, verrà presa una nuova misura drastica, il contenimento degli stipendi. Da quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, sembra che il patron rossonero abbia riferito a Galliani di «contenere i costi» perché «si spende troppo». E questo nuovo tipo di gestione, che in realtà si sta manifestando da un paio di stagioni a questa parte, rischia di compromettere anche la prossima campagna acquisti. Congelata l’operazione Daniel Agger, il “Diavolo” per individuare il sostituto di Maldini dovrà forse cercare nel poco prestigioso mercato dei “parametro zero”.

Il Milan attualmente guida la classifica del monte ingaggi, insieme all’Inter, con circa 120 milioni di euro lordi. Ma con le nuove manovre previste, dovrebbe scendere drasticamente agli 80/85 milioni di euro, meno di quanto spende la Juventus e poco più della Roma. Una questione, quella degli ingaggi, che sembra sia già arrivata ai procuratori e ai giocatori rossoneri, e questo, avrebbe naturalmente creato dei primi allarmismi.

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