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PREMIER LEAGUE/ Manchester, Chelsea e Liverpool ok, crolla il Villa. Il punto sul campionato, classifica, top e flop

Nulla cambia in testa: vincono le prime tre, ma Van der Sar subisce il primo gol dopo 1311 minuti. L'Arsenal torna alla vittoria e avvicina l'Aston Villa al quarto posto

VanderSar_r375_5mar09.jpg (Foto)

Rimangono invariate le prime posizioni in classifica dopo la ventinovesima giornata, a seguito dei successi di Man Utd (1-2 a Newcastle), Chelsea (solito 0-1 a Portsmouth) e Liverpool (2-0 al Sunderland). Brusca frenata, invece, per l’Aston Villa di Martin O’Neill, che non vince dal 7 febbraio, sconfitto 0-2 al City of Manchester Stadium: ora l’Arsenal, finalmente vittorioso dopo 6 giornate (1-3 a Stoke) è a soli 3 punti di distanza. In coda, invece, vittorioso solo il Tottenham (netto 4-0 contro il Middlesbrough), brodino per il Blackburn (0-0 contro l’Everton).

Cade nel peggiore dei modi, dopo 1311’, l’imbattibilità di Edwin van der Sar, con una respinta difettosa sulla conclusione del nazionale argentino Jonas Gutierrez, che regala a Peter Loevenkrands un comodissimo assist per il provvisorio vantaggio Newcastle, sotto il nevischio del St James’ Park; la rimonta dei Red Devils si concretizza a cavallo dei due tempi, con gli assoli di un Wayne Rooney tornato quasi a pieno regime e di Dimitar Berbatov, che nella ripresa sfrutta un clamoroso errore in appoggio di Ryan Taylor. Gol subito a parte, è un Man Utd che impressiona nell’esercizio di un assoluto controllo del match, da sempre caratteristica principale di una squadra dominante, anche occorrendo a un massiccio ricorso al turnover: nella filosofia di Sir Alex Ferguson esistono degli uomini chiave, ma anche senza di loro la squadra ha la capacità di imporre il proprio gioco all’avversario.

Anche sotto la neve, prosegue la striscia vincente di Guus Hiddink alla guida del Chelsea, con il fondamentale successo di Fratton Park, grazie al secondo gol stagionale in Premiership del redivivo Didier Drogba, alla presenza numero 200 per il club, con un preciso diagonale di destro. Rimane scarsa, però, la qualità del gioco offerta dai Blues, che devono ringraziare un paio di ottime parate di Petr Cech, rispettivamente su David Nugent e Sean Davis, mentre i Pompey possono recriminare per gli errori in fase conclusiva dello striker Peter Crouch.

Vittoria importante anche per il Liverpool, che pone fine al periodo di magra in campionato con i 3 punti conquistati a scapito del Sunderland, grazie al primo gol assoluto per la punta francese David N’Gog, classe ’89, scuola PSG e al centro di Yossi Benayoun, l’uomo più in forma dei Reds, grazie ad una clamorosa ingenuità del portiere ungherese Marton Fulop. Turnover massiccio anche per Rafael Benitez, con Javier Mascherano schierato nell’inusuale posizione di terzino destro, il giovane connazionale Emiliano Insua a sinistra (con Andrea Dossena ormai fuori dalle rotazioni), qualche rischio occorso, in particolare con Kenwyne Jones, bravo nell’occasione Josè Manuel Reina, e in generale scarsa qualità del gioco, dettata più che altro dall’approssimativa forma dei singoli, in un così rapido succedersi di partite.

Si prospetta una vera battaglia per il quarto posto, l’ultimo utile alla qualificazione in Champions, tra Aston Villa e Arsenal, con i primi in netto calo fisico da settimane, stante anche le importanti assenze di Martin Laursen e, prima, quella del talento Ashley Young per squalifica, e i secondi in ripresa e a segno dopo 364’ senza gol, grazie al danese Nicklas Bendtner. Netto il dominio del Man City sui Villains, anche se per sbloccare il punteggio ci vuole un rigore del brasiliano Elano Blumer, per un fallo di James Milner su Shaun Wright-Phillips, autore nella ripresa del secondo gol su sontuoso assist del talento irlandese Stephen Ireland, centrale classe ’86 cresciuto nell’Academy dei Citizens.

Decide Nicklas Bendtner, quindi, per i Gunners al The Hawthorns di West Bromwich, con una doppietta intervallata dalla rete di capitan Kolo Toure, fuori all’intervallo per infortunio, dopo il momentaneo pareggio firmato su punizione da Chris Brunt (netto buco in barriera): ottima la prova di Andrey Arshavin, ma il W.B.A. rappresenta un banco di prova troppo debole per i londinesi, anche ieri protagonisti di un lungo tiro al bersaglio verso la porta del nazionale Scott Carson.

Negli altri match:

Noioso 0-0 per l’Everton a Blackburn, con traversa colpita dal Rover Stephen Warnock e un grave infortunio occorso alla punta Victor Anichebe: buona, invece, la prova del 17enne Jack Rodwell, che ha firmato in settimana il primo contratto da professionista, ultimo prodotto di un vivaio che ha sfornato, fra gli altri, Wayne Rooney e Francis Jeffers. Continua il momento magico per il West Ham di Gianfranco Zola, vittoriosi 1-0 al JJB Stadium di Wigan con gol di Carlton Cole, espulso poco dopo: per i Latics, invece, ottava partita senza vittorie.

Spettacolo a Londra, per il 4-0 con cui il Tottenham supera il Middlesbrough, con doppietta dell’ottimo Aaron Lennon, sempre più favorito per la fascia destra della nazionale di Capello, e reti del capitano Robbie Keane e Roman Pavlyuchenko: Spurs ormai quasi fuori dalle zone calde ed autentica mina vagante del torneo. Convince anche lo Stoke, alla seconda vittoria nelle ultime 14 partite, con reti del bomber James Beattie e di Ricardo Fuller, per un 2-0 su un Bolton reduce da un ottimo momento di forma, ma con una panchina troppo poco profonda per poter competere per un posto UEFA.

In conclusione, fondamentale successo per 1-0 dell’Hull al Craven Cottage, casa del Fulham, con gran prova del portiere Matt Duke, interventi fondamentali su Clint Dempsey e Andrew Johnson e gol dell’angolano classe ‘83 Manucho, in prestito dal Man Utd.

Classifica: Manchester United 65; Liverpool, Chelsea 58; Aston Villa 52; Arsenal 49; Everton 45; West Ham 39; Manchester City 36; Wigan 35; Fulham 34; Bolton 33; Hull 32; Sunderland, Tottenham 31; Stoke 29; Portsmouth, Newcastle 28; Blackburn 27; Middlesbrough 26;West Bromwich 22.

Marcatori

15 reti Nicolas Anelka (Chelsea)

12 reti Cristiano Ronaldo (Man Utd)

11 reti Robinho (Man City)

10 reti Gabriel Agbonlahor (Aston Villa)

10 reti Amr Zaki (Wigan)

10 reti Kevin Davies (Bolton)

10 reti Frank Lampard (Chelsea)

9 reti Darren Bent (Tottenham)

9 reti Djibril Cissè (Sunderland)

9 reti Carlton Cole (West Ham)

9 reti Jermaine Defoe (Portsmouth-Tottenham)

9 reti Steven Gerrard (Liverpool)

9 reti Robin van Persie (Arsenal)

9 reti Wayne Rooney (Man Utd)

Top 11:

1 Shay Given (Man City)

2 John O’Shea (Man Utd)

3 Ashley Cole (Chelsea)

4 Kolo Tourè (Arsenal)

5 Rio Ferdinand (Man Utd)

6 Tim Cahill (Everton)

7 Aaron Lennon (Tottenham)

8 Stephen Ireland (Man City)

9 Nicklas Bendtner (Arsenal)

10 Robbie Keane (Tottenham)

11 Wayne Rooney (Man Utd)

Flop 11:

1 Marton Fulop (Sunderland)

2 Lucas Neill (West Ham)

3 George McCartney (Sunderland)

4 Robert Huth (Middlesborough)

5 Andrew O’Brien (Bolton)

6 Lee Cattermole (Wigan)

7 Steed Malbranque (Sunderland)

8 Ryan Taylor (Newcastle)

9 Amr Zaki (Wigan)

10 Jérémie Aliadière (Middlesborough)

11 Julio Arca (Middlesborough)

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