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Calcio e altri Sport

CALCIOMERCATO/ Juventus, Diego arriva subito, per il post-Ranieri si pensa a Spalletti

L’obiettivo numero uno dei bianconeri rimane il brasiliano del Werder Brema

spallettiR375_25set08.jpg(Foto)

Indipendentemente da come finirà la stagione, la Juventus cercherà di strappare Diego al Werder Brema e soprattutto alla concorrenza dell’Inter. A Torino sono pienamente convinti del fatto che il gioiello brasiliano sia il giocatore che permetterebbe il grande salto di qualità alla squadra, in vista di una stagione 2009-2010 che appare quella del grande ritorno. In secondo piano, quindi, tutte le altre questioni, a partire dal nodo allenatori. Se infatti a Vinovo continuano a confermare Ranieri, la sensazione è che la permanenza dell’allenatore romano alla Juve è sempre più appesa ad un filo, in particolare se non si dovesse centrare il secondo posto. Molti i probabili sostituti e fra questi spunta il nome di Spalletti. Il tecnico toscano è considerato uno dei responsabili della magra stagione giallorossa e a fine anno potrebbe fare le valigie.

Spalletti porterebbe a Torino un nuovo gioco e probabilmente qualche innesto importante, come quel Mexes che la Juventus non ha mai smentito di seguire. Un altro grande papabile come guida della Juventus è Gasperini. L’attuale tecnico del Genoa, protagonista di una stagione a dir poco prestigiosa, piace tantissimo all’ambiente bianconero e soprattutto ai tifosi, che lo chiedono a gran voce. La situazione per ora è quindi ancora molto incerta. Una vittoria nel derby d’Italia ed un secondo posto in classifica, che come ha spiegato Galliani significa introiti maggiori rispetto alla terza piazza, potrebbero spingere la dirigenza della Juventus a confermare Ranieri: il 2009-2010 sarà però l’anno del dentro o fuori.

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COMMENTI
14/04/2009 - Identità juventina (Giuseppe Crippa)

L’impressione che qualche redattore de Il Sussidiario non sappia contenere il suo dirompente desiderio di vedere Ranieri fuori dalla Juve è confermata anche da questo pezzo. Non passa giorno che i più disparati allenatori vengano « fidanzati » alla Vecchia Signora: negli ultimi tre giorni si è passati da Prandelli a Gasperini ed ora a Spalletti… La Juventus non è una società calcistica come le altre, e lo dimostrerà nei fatti: c’è un progetto (che deve fare i conti con un equilibrio economico che è eticamente meritevole), ci sono manager che questo progetto portano avanti, una proprietà che sa stare al suo posto ed una tifoseria che rispetta e sostiene il lavoro dei suoi ragazzi. In questo contesto l’attuale staff tecnico si inserisce decorosamente, come dimostrerà il bilancio di fine stagione. La Juve è una società con una sua identità, e gli juventini sono tifosi con una loro personalità: a Il Sussidiario il compito di descrivere questa specificità, possibilmente prima di esercitarsi in inverosimili ipotesi.