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Calcio e altri Sport

ESCLUSIVA/ Luciano Moggi analizza presente e futuro di Juventus e Inter

LUCIANO MOGGI analizza la sfida di sabato tra Juventus e Inter, quindi parla della stagione e del prossimo mercato dei bianconeri. Non manca di tirare una stoccata a Josè Mourinho, più bravo come comunicatore che come allenatore. Poi sullo scudetto, che è già dei nerazzurri, nonostante non abbiano espresso un bel gioco 

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Se la Juve centra il terzo posto, «resta pur sempre un titolo di merito». Luciano Moggi interviene a tutto campo in esclusiva per ilsussidiario.net, dà consigli alla Juve e prende le difese di Ranieri. I troppi infortuni e una campagna acquisti errata sembrano essere le cause del tracollo bianconero. Era difficile, però, fare di più. Per il futuro, l’ex re del mercato (per molti muove ancora i fili delle trattative) non si sbilancia, ma ammette che forse sarebbe necessaria qualche cessione importante, magari per rinforzare i reparti meno attrezzati. Inevitabile anche il ringiovanimento della rosa. In vista della supersfida di sabato sera, ironizza su Mourinho «più brillante nell’arte di comunicatore che in quella di allenatore». Non manca una stoccata finale a Blanc che pranza con Lippi…

Le ultime gare di campionato hanno confermato le sue previsioni sull’esito finale

Fin dall’inizio ho sempre detto che il campionato era già finito e questo non perché l’Inter ha messo in mostra un gioco scintillante, ma perché è più apprezzata nei ricambi: può sostituire i campioni con i campioni. Devo dire che Mourinho si è dimostrato più brillante nell’arte di comunicatore che in quella di allenatore. L’Inter non ha espresso un bel gioco.

Le semifinaliste di Champions sembrano avere, però, un passo differente rispetto alle nostre squadre?

Le altre squadre europee sono più istintive e di qualità. L’Inter con Ibra potrebbe avvicinarsi a questo livello e potrebbe fare cose importanti. Per il momento in Italia Ibra segna sempre, in Europa trova squadre più forti e da solo fatica.

Si aspetta uno scatto d’orgoglio della Juve contro l’Inter?

Sabato la Juve può anche vincere, ma il campionato non ha più nulla da dire. Mourinho ha la fortuna di giocare per due risultati utili e ha dalla sua la tranquillità.

Blanc ha confermato Ranieri. Come giudica la stagione della Juve?

La Juve ha fatto di più di quello che poteva fare. Ranieri ha dovuto sopperire alle assenze di molti giocatori, ultimo in ordine tempo Sissoko. Pensavo finisse al terzo posto (per il momento non è ancora scongiurato), ma viste le condizioni resta pur sempre un titolo di merito.

Dove e di chi sono le colpe?

La Juve si ritrova a non aver azzeccato gli acquisti: Poulsen, Tiago, Andrade, Grygera. La colpa non è tutta dell’allenatore, il 50% delle responsabilità è da attribuire alla società.

Quali sono le prossime mosse da fare?

Gli anni incominciano a farsi sentire. Per prima cosa deve trovare un sostituto adeguato di Nedved: non serve solo un goleador, ma anche uno che sappia fare il centrocampista. Davanti con Amauri e Iaquinta è ben attrezzata. Del Piero ha fatto una prima parte di stagione eccezionale, nella seconda è andato un po’ meno bene. La società deve valutare l’età anagrafica per non fare la fine di alcuni giocatori del Milan.

Trezeguet è messo da parte: è un segnale di un suo allontanamento dalla Juve?

Trezeguet è un campione, che potrebbe dare ancora molto alla Juve. Non avrei dubbi sul suo impiego, ma non conosco la sua condizione fisica. Trezeguet con Amauri formerebbe una buona coppia che darebbe soddisfazione ai tifosi.

Meglio venderlo se ha mercato?

Ha tranquillamente mercato. Si potrebbe vendere Trezeguet per comprare un giocatore in un altro reparto. Io facevo così anche perché non avevo i soldi, ma questa società non ha di questi problemi…

Quest’anno ha deluso Camoranesi…

Il rendimento di Camoranesi è scivolato per via degli infortuni: è stato troppo fermo. Avrebbe potuto dare una mano alla Juve se fosse stato in condizione.

Forse è arrivato il momento di fare cassa con alcuni campioni?

L’ho fatto con Zidane. Sopra i 31 anni bisogna saper rinunciare ad alcuni giocatori e provare altre strade.

Ha qualche nome da suggerire alla dirigenza?

Blanc non ha bisogno di suggerimenti: pranza con Lippi che è l’allenatore della nazionale ed è un grande conoscitore di calcio.

(Luciano Zanardini)

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