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BALOTELLI/ Super Mario è un ultrà che gioca

Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata del giornalista Alessandro Banfi, Vicedirettore di Videonews (Mediaset)

Balotelli_tripudio_R375_19apr09_phixr.jpg (Foto)

Caro Direttore,

Ero a Torino, sabato sera, per vedere Juventus Inter. Lo avevo promesso a mio figlio minore che oggi compie 12 anni. Ci siamo fatti 1300 chilometri in macchina per andare allo Stadio Olimpico, da Roma dove viviamo, e dove mio figlio tifoso juventino è cresciuto all’ombra degli sfottò di romanisti e laziali. Anche nell’anno della B. Dico subito come la penso: andrebbe punito, e in modo esemplare, Mario Balotelli. Punire invece la Juventus e farla giocare a porte chiuse è come vedere il dito e non la luna. E’ paradossale. Mi spiego. I tifosi sono sempre un po’ stupidi e i loro cori segnati dagli unici tabù rimasti nella nostra società permissiva, tipo svastiche naziste, razzismo, cose del genere. E’ sempre stato così in ogni stadio. E anche naturalmente sabato sera dove ho sentito vicino a me ripetere lo slogan idiota: “Non esistono negri italiani”. Ricordo peraltro di aver sentito gli stessi soliti Buuu a Roma contro Sissoko, grande atleta nero della Juve da altre tifoserie.

Rammento bene anche gli insulti allo zingaro Ibrahimovic, quando per nostra fortuna giocava ancora in bianconero. La differenza però sabato sera l’ha fatta Balotelli. Il vero caso è rappresentato dal suo comportamento in campo. “Super Mario”, come lo chiamano a San Siro i tifosi dell’Inter, è un giovanissimo giocatore di talento, di grande talento. Ma il suo modo di andare in campo è il peggio del peggio. Sbruffone, gradasso, provocatore. Irride Cristiano Ronaldo, scalcia Alessandro Del Piero, pensando che insultare o provocare un grande campione faccia aumentare la sua popolarità, fa gestacci agli arbitri, linguacce alle curve. In altre parole è un ultrà che gioca. Questo ho visto a Torino con i miei occhi. La stupidità delle curve è stata eccitata da un giovanotto di talento, cui nessuno ha ancora insegnato che il vero campione di calcio deve comportarsi in altro modo. Le sue continue provocazioni hanno esasperato il pubblico che lo ha preso di mira. Non ho sentito quella sera stupidi cori razzisti verso Muntari o Vieira, interisti di colore anch’essi.

Perché? Perché Balotelli vive di sberleffi, linguacce, insulti. Rimedia sempre il cartellino giallo ma evita sempre quello rosso. Sabato sera un giocatore consumato come Tiago è caduto nella trappola della sua irrisione e si è fatto espellere. Capita. Però Balotelli andrebbe fermato. In un Paese che non ha convocato Cassano in Nazionale, lui gioca nell’Under 21 e non è un bell’esempio. Quanto a Moratti, gli chiedo: perché non ritira Balotelli? Se fosse coerente lo dovrebbe fare. Tanto più che SuperMario, idolatrato dagli ultrà, a quanto risulta è stato punito per indisciplina già da Mancini e sicuramente anche da Mourinho, e non sembra simpatico agli stessi compagni di squadra, come Ibra. La vergogna nazionale non sono i cori razzisti che vanno sì puniti, ma il fatto che nessuno si ponga il problema di un ragazzino campione che dà questo esempio. Che eccita gli istinti peggiori di ogni tifoseria. A Manchester come a Torino.

(Alessandro Banfi)

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COMMENTI
20/04/2009 - Finalmente la verità su Balotelli (Giuseppe Crippa)

Mi associo a quanto scrive Alessandro Banfi, anche se i cori razzisti restano ingiustificabili, e la condanna a giocare a porte chiuse il prossimo match mi sembra una punizione adeguata. Balotelli è un giocatore falloso, che fa un uso sistematico della provocazione, e che sembra ricercare egli stesso negli insulti del pubblico ulteriori stimoli. Temo per lui che qualche avversario prima o poi gli faccia male, e se un fallo gli compromettesse la promettente carriera, sarebbe un efferato delitto… o soltanto un abuso di mezzo di correzione?

 
20/04/2009 - La stupidità non ha colore... (Claudio Scardillo)

Ho letto con piacere questa lettera perché, secondo me, ha centrato la questione. Fiumi di inchiostro e valanghe di parole sono state riversate oggi su una questione che meno la si capisce più la si condanna. Parte della tifoseria Interista si era resa protagonista infatti un paio di anni fa di un analogo atteggiamento nei confronti di un giocatore meno talentuoso ma più educato (Zoro mi sembrava si chiamasse) ma allora non si levarono molte voci nè vi furono squalifiche nonostante la stessa tifoseria concedesse il bis al ritorno a San Siro. Lo stesso presidente Moratti che ha millantato che fosse stato a Torino avrebbe ritirato la squadra (avrebbe potuto farlo anche via telefonino!) non alzò la voce per chiedere squalifiche. Balotelli sembra divertirsi a provocare gli avversari, le tifoserie avversarie con comportamenti antipatici e quando questi reagiscono ecco che se ne fa quasi un martire e si tira in ballo razzismo e quantaltro. Lanciare il sasso e nascondere la mano è un atteggiamento che non fa onore a nessuno, Penso che il colore della pelle c'entri ben poco e sia solo un facile appiglio; forse il momento storico che viviamo ci fa ingigantire situazioni da stadio che la vivono e là devono restare. In Inghilterra applaudono anche gli avversari da noi, ci si inventa il terzo tempo ma poi ci si picchia anche nel corridoio che porta agli spogliatoi. Le discussioni da bar esportate su internet diventano grottesche