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CALCIOMERCATO/ Juventus, un gruppo di azionisti: Cannavaro è stato il primo a fuggire

Un gruppo di azionisti bianconeri si esprime sul possibile ritorno di Cannavaro e sulla gestione della società

Cannavaro_R375_20apr09.jpg (Foto)

Pubblichiamo  il commento sul ritorno in bianconero di Fabio Cannavaro di www.ju29ro.com , sito di controinformazione e analisi sulla Juventus e sul mondo arbitrale, che annovera tra i propri collaboratori, tra gli altri, anche un nutrito gruppo di azionisti della Juventus FC. Ecco il loro parere in merito al potenziale ritorno dell'ex Pallone d'Oro.

 

La nostra opinione sulla questione Cannavaro non può essere semplicemente riportata alla sfera atletico-sportiva, ma deve oggettivamente comprendere gli altri aspetti che una operazione di questo tipo comporta. Dal punto di vista tecnico non crediamo si possa contestare l'arrivo di un Campione del Mondo, nonchè ex Pallone d'Oro. Il professionista non si discute, appare integro fisicamente seppure con qualche anno di troppo. Tuttavia nostre fonti attendibili ce lo segnalano come il più deciso, nella maledetta estate del 2006, a chiedere di andare via, arrivando persino a minacciare con fermezza il ricorso al famoso art. 17 quello che sancisce le rescissioni unilaterali dei contratti in casi particolari. Ci interroghiamo ovviamente su quale possa essere l'atteggiamento dei senatori verso un rientro di Cannavaro. Riteniamo però che se l'operazione è giunta quasi a conclusione è perchè probabilmente è già stato incassato il parere positivo di Del Piero & C. Se così non fosse sarebbe un ulteriore indizio di improvvisazione e inesperienza degli eredi della Triade.

 

La domanda a cui rispondere è cosa può dare Cannavaro oggi alla Juventus e cosa potrebbe dare domani. Come calciatore l'impressione è che possa fare ancora un paio di annate a buoni livelli, ma dovrebbe avere l'umiltà di mettersi a disposizione del tecnico. D'altronde dopo i bidoni Andrade e Knezevic, scarsi, rotti e a caro prezzo, non possiamo permetterci di storcere il naso. Qualcuno però è arrivato ad ipotizzare per lui un progetto più ampio che potrebbe prevedere un ruolo da dirigente a fine carriera. Su questo punto siamo un po' più scettici. La Juventus è per l'appunto una società quotata in Borsa e riteniamo che il management, ancorchè fatto da professionisti del settore, debba comprendere esclusivamente gente con esperienza. Non crediamo che le stanze di Corso Galileo Ferraris possano diventare la "palestra" per dirigenti "novellini" e ci battiamo affinchè possano essere occupate solo da manager con esperienza consolidata nella propria area di competenza. In definitiva riteniamo assolutamente fallimentari gli esperimenti Cobolli Gigli, Blanc, Secco, Castagnini, Fassone. Gente per svariati motivi non all'altezza del blasone e di ciò che rappresenta la Juventus e i cui errori hanno provocato, a nostro parere, una dolorosa distruzione di valore per l'azionista. L'unica cosa che riconosciamo a Cannavaro attualmente è un certo appeal nei confronti degli sponsor, essendo tuttora testimonial di importanti multinazionali. Di questa mediaticità del volto di Cannavaro potrebbe indirettamente beneficiare anche il brand Juventus, che si troverà nei prossimi anni a dover rinegoziare quasi tutti i vecchi contratti istituzionali, tra cui quello con lo sponsor tecnico Nike.

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