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CALCIOMERCATO/ Juventus, Ranieri e i fantasmi di Lippi e Conte

L’allenatore bianconero parla con fiducia del futuro, ma le voci di un cambio di panchina sono sempre più insistenti

ranieri_R375_2ott08.jpg (Foto)

Dopo le ultime uscite stagionali della Juventus, in particolare dopo i punti persi per strada nella corsa Scudetto e l’affiancamento del Milan in classifica, la panchina di Claudio Ranieri traballa sempre di più. Il tecnico originario di Roma non sembra comunque preoccuparsi: «Vedo giornali che auspicano il ritorno di Lippi alla Juve, questo sì – confessa il tecnico bianconero in conferenza stampa - quando sarà pronto, se lo vorrà...Due anni fa so che parlavano di riprenderlo ma non fu possibile e assunsero me per ricostruire, cosa che cerco di fare nel miglior modo possibile. Non me ne preoccupo – aggiunge - mi è stato affidata una squadra con progetti e obiettivi e se nel 2010 non saranno contenti di me si tengano Lippi, Conte e chi vogliono: non mi interessa, succede anche agli avvocati di cominciare una causa e poi di vedersela togliere dal cliente. Perciò la mia preoccupazione adesso è soltanto di essere un ottimo professionista che porta avanti il proprio lavoro. Ce l’ho chiarissimo il futuro, l’immaginazione non mi è mai mancata e so già come allenerò la Juve l’anno prossimo».

 

Poi Ranieri ribadisce: «Per esperienza so che in alcuni momenti della stagione si cavalcano certe idee e se facessi il giornalista le cavalcherei anch’io. Per quanto ne so non c’è nulla di vero anche se un allenatore è come il marito che è sempre l’ultimo a conoscere il tradimento della moglie». Infine un flash sulla pista Diego «Mi piace e l’ho detto dal primo giorno» e sul ritorno di Cannavaro «36enne? E’ la domanda che ci siamo posti anche noi. La risposta è che nelle strategie della Juve c’è anche la ricerca di giocatori a parametro zero e poter prendere a queste condizioni il capitano della Nazionale campione del mondo è una occasione da non perdere».

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