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JUVENTUS/ Del Piero su Cassano «Mai detto di no, voglio la Coppa Italia!»

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Alessandro Del Piero vuole fare chiarezza una volta per tutte sulla questione Cassano. Nelle ultime settimane, infatti, il capitano bianconero è stato spesso indicato come l’uomo che non voleva il fantasista di Bari alla Vecchia Signora, per motivi disciplinari e forse di posto in squadra: «E’ emerso negli ultimi tempi che io condiziono il mercato e pongo dei veti su giocatori e allenatori – spiega il numero 10 della Juventus a Tuttosport - non è affatto vero. La società non mi ha mai interpellato in questo senso, questo vorrei puntualizzarlo in modo molto chiaro e sereno, perché non c’è risentimento da parte mia, anzi, da un certo punto di vista potrei essere anche contento: vuol dire che mi vedono ancora come giocatore e non come altro... E a me va bene, perché già così ne ho abbastanza di responsabilità e poi non voglio mancare di rispetto verso chi fa il mercato. E’ per questo che non voglio dire nulla su Cannavaro, Diego, Silva o qualsiasi altro nome. E’ una cosa importante e va detta. Altrimenti si alimentano le malelingue e pericolosi fraintendimenti». Poi Del Piero ribadisce: «Io non voglio Cassano? Voce che non è stata messa in circolo da me... Ad ogni modo vale la pena chiarire: non esiste un veto da parte mia su nessun giocatore, per una ragione molto semplice, perché non parlo con la società di mercato, non vengo interpellato in questo senso».

 

Quindi un commento sulla sfida di Coppa Italia di stasera e sulla possibilità di ottenere il trofeo: «Noi viviamo fra le ambizioni, i sogni e la realtà che ci fa riflettere sul fatto che la coppa Italia è l’obiettivo più raggiungibile in questo momento, anche se non abbiamo nessuna intenzione di mollare in campionato. E in fondo, se guardiamo la situazione in prospettiva, non possiamo non renderci conto dei passi in avanti: due anni fa eravamo in B, siamo tornati in A, abbiamo raggiunto la Champions League e ora possiamo vincere un trofeo, che anche se il meno affascinante, rimane sempre un trofeo. Scendere in piazza a festeggiare, Perché no? – continua Del Piero - significa che in una competizione sei stato il migliore. Non vedo perché non si debba festeggiare... Il passato è lontano. Anche io vorrei festeggiare qualcos’altro rispetto alla coppa Italia, ma se non lo raggiungo o se per varie vicissitudini gli obiettivi vengono spostati di una stagione o due, perché mollare qualcosa che comunque conta? Oltretutto una coppa che diventerebbe la decima e ci darebbe qualcosa da mettere sulla maglia: una coccarda particolare, una stella d’argento, un vanto nei confronti di tutti».

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