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ESCLUSIVA/ Chirico: «Stagione tragica, la nuova Juventus: Lippi, Ferrara, Rampulla e Conte allenatore»

Pubblicazione:sabato 25 aprile 2009

Buffon_sconfitto_R375_10mar09_phixr.jpg (Foto)

Abbiamo chiesto a Marcello Chirico, opinionista di Telelombardia e grande tifoso bianconero di commentare. in esclusiva per ilsussidiario.net, il momento di crisi dei bianconeri che dopo la sconfitta contro la Lazio in Coppa Italia hanno fallito tutti gli obiettivi stagionali.

 

Un giudizio sulla stagione della Juve…

Un disastro, una stagione fallimentare, tragica se perdiamo anche il secondo posto. E “qualcuno” ha avuto il coraggio di andare in conferenza stampa e parlare di una stagione straordinaria. I giudizi vanno dati alla fine, non a metà…

 

Quali sono le cause?

Prima di tutto la dirigenza. Loro hanno scelto l’allenatore e questo è solo uno dei tanti errori commessi. Si parla a sproposito e si prende in giro la gente. Bastava partire più umili, dicendo che c’è un progetto a lungo termine e che per quest’anno la Juve avrebbe fatto del suo meglio. Invece si parlava di scudetto, di finale di Champions, poi di Coppa Italia e prima ancora della finale di Coppa si pensava alla Supercoppa che si gioca a Pechino, dove avremmo esportato il nostro marchio con una grande azione di marketing… Invece dovevano dire le cose chiare, senza nascondere i problemi. ---Quali sono questi problemi? Lo spogliatoio è spaccato, per esempio, i giocatori non vanno d’accordo con Ranieri: finché si vince va tutto bene, quando si perde i problemi emergono. Del Piero può essere comandato da un allenatore che non sa come si vince e che non ha mai vinto niente? E’ possibile fare una finale di Coppa Italia lasciando in panchina Del Piero, Camoranesi e Nedved? ---Cosa ne pensi di Ranieri? E’ uno che si accontenta, che non sa dare le giuste motivazioni, è un allenatore di basso profilo, non è da Juventus, e ha anche sbagliato il mercato, Tiago, Andrade e Poulsen li ha scelti lui. ---Cosa si deve fare per ripartire? Ci vuole una proprietà che faccia la proprietà, che dia obiettivi minimi, prenda atto della situazione e agisca di conseguenza. In questo caso bisogna iniziare cambiando l’allenatore. Poi Elkann deve mettere i soldi, se ama la Juve e vuole rinverdire i fasti di suo nonno. Servono giocatori forti, come Ribery, giocatori veri. E anche dirigenti che i soldi li sappiano spendere e che sappiano scoprire i talenti, alla Juve non scoprono mai un fenomeno sul mercato…


Castagnini, il capo degli osservatori, secondo te non è all’altezza?

Non lo so, ma perché i nostri osservatori non vedono i Pato, i Thiago Silva, manche solo i Zuniga, gli Inler?


Chi vedresti bene alla guida della società?

Si parla di Lippi, e andrebbe benissimo, poi darei fiducia e responsabilità a Ferrara e Rampulla e prenderei Conte come allenatore. Questo sarebbe un team giovane, formato da veri juventini, già affiatato, che capisce di calcio. Di questo abbiamo bisogno, non di Cobolli Gigli che va in televisione e dice di “non capire il motivo per cui andrebbe cacciato Ranieri…“

 

Come vedi il ritorno di Cannavaro?

Il motivo per cui siamo andati su Cannavaro è semplice: non vogliamo spendere. Abbiamo bisogno di puntellare la difesa, indubbiamente, ma se oltre a lui prendiamo un altro parametro zero facciamo la fine di quest’anno. Cannavaro è un campione, è integro. Solo che è un traditore, è inutile che dichiari di volere la maglia numero 29. Lui cos’ha fatto per quei 29 scudetti? Lui ha abbandonato la squadra quando la barca affondava. Se torna deve chiedere scusa a 14 milioni di tifosi. Poi, dopo, rimetterà la maglia bianconera.



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