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ESCLUSIVA/ Nando Gentile racconta Lottomatica Roma - AJ Milano

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Nando Gentile, allenatore della Virtus, racconta la sfida di domani contro l'Olimpia Milano, squadra a cui è legato di molti ricordi, uno su tutti lo scudetto del 1995/96.

 

Domenica affronta l’Olimpia Milano, quanto è stata importante per la sua carriera l’esperienza nei biancorossi?

Molto importante, ho un gran bel ricordo di quel periodo, vinsi lo scudetto assieme a grandi campioni.

 

Cosa ricorda di quel periodo? Qualche anedotto?

Ce ne sono tanti, è facile dire che la vittoria dello scudetto fu il momento migliore.

 

Suo figlio Stefano ha esordito in A1 con la maglia dell’Armani. Che emozione ha provato quel giorno?

Un’emozione sicuramente molto grande. La squadra di Bucchi, nonostante la striscia positiva, non sta esprimendo un bel gioco.


Cosa temete di più e quale invece è il punto debole o la chiave per arginare l’Olimpia?

L’Armani sta passando un ottimo momento, questo dà fiducia ed è fondamentale, in più loro sono in migliori condizioni fisiche rispetto a noi. L’ex di turno David Hawkins sarà il sorvegliato speciale perché vorrà sicuramente far bene.


Quale sarà l’uomo più temibile dei biancorossi?

Non ce n’è uno solo, sono tanti i giocatori pericolosi di Milano, e poi, come detto, la striscia positiva dà loro molta sicurezza.

 

Dove può arrivare la Lottomatica?

Nonostante i tanti infortuni lottiamo ancora per le prime posizioni di classifica, speriamo di arrivare il più lontano possibile.

 

Un pronostico anche sul campionato dell’Olimpia…

L’Olimpia è migliorata molto dall’inizio dell’anno, difficile fare pronostici. A parte Siena che sembra ancora un gradino sopra alle altre, poi c’è grande competizione.

 

Come sta vivendo questa esperienza sulla panchina romana?

E’ la mia prima esperienza importante, sto imparando e facendo appunto esperienza, e di questo ne sono soddisfatto, anche se non è una passeggiata.

 

Lei disse che non avrebbe mai accettato l’incarico come primo allenatore. Cosa l’ha fatta cambiare idea? E’ stata la scelta giusta?

Se è stata la scelta giusta non lo so, ma quello che mi ha fatto cambiare idea è stato l’affetto dei giocatori e il supporto della società e della sua dirigenza.


Un giorno potremmo vederla sulla panchina dell'Olimpia?

Per ora sono a Roma, poi si vedrà.

 

(Eugenio Monti)



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