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INTER CAMPIONE/ Le pagelle della stagione, da Ibrahimovic a Mourinho

GIANNI FORESTI dà le pagelle ai nerazzurri campioni d'Italia per la 17esima volta

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Mourinho: Voto 10. Ha messo piede in Italia e già parlava la nostra lingua dicendo di non essere un pirla, ma di essere lo Special One. Lo ha dimostrato sul campo vincendo Uno Tituli. Ha poi sparato la mitica frase prostituzione intellettuale per alcuni giornali. Comunicativo, intelligente ha messo la stampa ai suoi piedi. Duro con i giocatori ma umano con il povero Adriano. Templare

 

Julio Cesar: Voto 9. Che i brasiliani diventino anche i migliori in porta è un dato di fatto. Decisivo in alcune partite, non ha mai sbagliato. Ha dato sicurezza alla squadra. Buffon sicuramente quest’anno gli sta dietro, perciò è il numero 1 del mondo. Mani d’oro

 

Maicon: Voto 8,5. Quando è mancato per infortunio la squadra se ne è subito accorta ed ha faticato. Tempestivo in difesa ma incontenibile in fase propositiva sulla fascia. Quattro gol una velocità da super trenino. Freccia rossa

 

Cordoba: Voto 7. Ha dato qualche brivido alla difesa ed è stato il capro espiatorio per la sconfitta con l’Atalanta. A forza di correre e recuperare e con il gol a tempo scaduto con la Reggina ha riconquistato la fiducia di Mou. Figliol prodigo

 

Samuel: Voto 8. una certezza in difesa. Guarito dal grave infortunio dell’anno scorso è rientrato in campo più forte di prima. Oltre al portiere anche lui un baluardo della difesa. Colosso di Rodi

 

Santon: Voto 8. Un bambino di 18 anni che non si intimorisce a giocare con i grandi del calcio italiano. Il Mou lo sposta da destra a sinistra e lui gioca e corre. Ha ancora tanto da imparare ma è più che una promessa. Santo a breve

 

Cambiasso: Voto 9. Ha dato coesione alla squadra stando davanti alla difesa, proponendosi ed inserendosi in zona attacco. Un gioco velato, non appariscente ma sostanziale da controllore del gioco. Capostazione

 

Zanetti: Voto 8. Capitano, sempre presente, una roccia in difesa ed un trattore a centrocampo. La squadra non può farne a meno, un umile lavoratore del campo verde, che sembra aver bevuto l’elisir di Berlusconi (della giovinezza). Intramontabile

 

Maxwell: Voto 6,5. Appanato rispetto allo scorso campionato, soprattutto in difesa. Il Mou non l’ha molto digerito e lo ha sostituito con Santon. È rientrato come centrocampista, ma è risultato un po’ evanescente. Ferrarelle

 

Chivu: Voto 7. Nonostante i guai fisici ha fatto la sua discreta figura impegnadosi, esprimendo le proprie capacità in svariati ruoli, centrale e a sinistra in difesa, centrocampista. Uno sporco lavoro ma qualcuno lo doveva fare. Obbedisco.

 

Stankovic: Voto 7. Partito pensando malinconicamente a Mancini, pian pian ha conquistato la fiducia del Mou. Non corre come anni fa ma c’è e si vede, sia come palloni giocati, sia come incursioni al momento giusto. Gioca che ti passa

 

Balotelli: Voto 8. Irrequieto, permaloso, ha solo 18 anni ma una gran tecnica. Si è scontrato con l’allenatore che da buon padre l’ha lasciato alcune volte a casa. Dopo la raddrizzata è stato indispensabile per la squadra. Italiano vero

 

Ibrahimovic: Voto 10. Il miglior attaccante del momento al mondo, meglio di Ronaldo. Deve restare all’Inter sennò buco le gomme dello sponsor. Imperatore

 

Cruz e Crespo: Voto 7.5. Soldatini obbedienti sono stati buoni in panca facendo il loro dovere. Nessuna lamentela, pochi gol, forse se ne andranno, ma hanno dato un contributo all’Inter in termine di attaccamento ed umiltà. I forti di Forte coraggio

 

Muntari: Voto 6/7. Fa il suo lavoro senza eccellere. Un po’ troppo cattivo in campo. È giovane e forte, su di lui si può certamente investire. Bruto

 

Figo e Materazzi: Voto 7. Per la disponibilità. Nonostante la campana del ritiro suoni per i due, sono sempre stati in campo dando il meglio di se. Gemelli diversi

 

Burdisso e Mancini: Voto 6. Riserve sbiadite. Il primo è un gran lottatore ed ha una grinta insuperabile; il secondo ha perso decisamente lo smalto che aveva a Roma. In vettura si parte !

 

Viera: Voto 5. Troppi infortuni, spesso nervoso in campo. Doveva essere ricoverato e non tenuto in infermeria. Sanità pubblica

 

Toldo: Voto 6/7. Un buon posto in panchina per la sua età (38), ma pronto al bisogno. Ha già dato ma può continuare a dare come secondo. Pensionato di lusso

 

Quaresma: Voto 4. È arrivato con gli occhi puntati addosso voluto a tutti i costi dal mister. Non ha dato nulla alla squadra ed il Mou ha fatto ammenda pubblicamente e spedito via subito. Pacco postale

 

Adriano: Voto 7. In crisi, ha comunque cercato di dare ciò che poteva. Mou è stato clemente ed attento al lato umano. Speriamo che ritorni grande al Flamengo.

 

Moratti: Voto 8. Più di così cosa può fare, è il presidente italiano che ha speso di più nella storia, ha finalmente dato un allenatore da Grande Inter alla squadra. Adesso vorrebbe, a ragione, la Champions. È stato comprensivo con Adriano. Il Presidente, uno di noi

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