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ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/ Venerato: «Il futuro del Napoli parte da Hamsik e Lavezzi»

CIRO VENERATO, giornalista sportivo ed esperto delle vicende di casa Napoli, analizza la situazione attuale dei partenopei e delinea i colpi utili per arrivare in Europa

Hamsik_R375_9apr09_phixr.jpg (Foto)

Lavezzi resta o accetterà le sirene della Premier? Chi dovrebbe prendere il Napoli e in quali reparti si dovrebbe rinforzare? Ciro Venerato, giornalista del quotidiano Roma e collaboratore di Canale 34 e Conto Tv analizza, in esclusiva per ilsussidiario.net, il prossimo mercato dei partenopei. Partendo da un punto fermo: Roberto Donadoni.

Roberto Donadoni: qual è stato il suo contributo al Napoli? Sarà un punto fermo anche per l’anno prossimo?

Se penso a Donadoni mi sento moderamente ottimista per la prossima stagione. In una società con molti limiti, sia nella divisione del lavoro dirigenziale che nel settore giovanile, l’arrivo di Donadoni fa ben sperare per il futuro. Per tre motivi.

Quali?

E’ una persona seria, schietta, diretta e ha una grande cultura del lavoro,  ha imparato dal suo maestro Arrigo Sacchi. E’ uno che non fa proclami e che non si fa trascinare dall’eccessiva euforia: è sempre equilibrato nei modi. Il suo tipo di gioco, per quello che ha fatto vedere a Livorno e in Nazionale, fa ben sperare per il futuro.  Tutte le scelte che farà, saranno solo per il bene del Napoli. L’arrivo di Donadoni segna una svolta di maturità all’interno della società partenopea.

Parliamo di mercato: Lavezzi resta o potrebbe accettare le offerte che arrivano dall'estero?

Credo che Lavezzi resterà ma, nel caso se ne andasse opterebbe per l’estero. I tifosi non perdonerebbero mai a De Laurentiis di vender venduto un loro idolo alla Juventus. Diverso sarebbe il discorso nel caso entrasse in gioco una squadra estera di prestigio, magari facendo passare il concetto che lui voleva essere ceduto.

Ma cos’è successo tra Lavezzi e la società?

Molti tifosi non sanno questo retroscena. Alla fine dell’anno scorso i manager dell’argentino Rossetto e Mazzoni avevano raggiunto un accordo di massima in forma verbale con la dirigenza partenopea per il rinnovo. La società avrebbe promesso un raddoppio sullo stipendio attualmente percepito dal “Pocho”. Da un1,3 milioni di euro (bonus e premi partita inclusi) si sarebbe arrivati a 2,5 milioni, con la possibilità di arrivare a 3 milioni nel caso di raggiungimento della Champions. Un accordo verbale che poi però il Napoli in questi mesi non ha sottoscritto, adduccendo vari motivi come la crisi di risultati. Ora sarà più difficile trattanerlo visto che Lavezzi potrà dire di aver ricevuto offerte importanti.

Come quella del Liverpool dei giorni scorsi…

Attraverso un agente Fifa qualificato la squadra inglese ha portato un’offerta ufficiale al Napoli di 22 milioni di euro, con un contratto a stagione 3 volte superiore (circa 3,5 milioni) a quello attuale. Una cifra però che al cambio con la sterlina e pensando al costo alto della vita in Inghilterra al netto sarebbe uguale all’offerta di 2,5 milioni di euro del Napoli. Ora Marino rilancerà, magari cercando di raggiungere quella cifra vicina ai 30 milioni, che sembra quella che vorrebbe guadagnare dalla cessione del cartellino.

Quindi è possibile un addio del Pocho a fine stagione...

Io credo che per un progetto serio, come credo che sia quello del presidente De Laurentiis, sia Lavezzi che Hamsik devono essere considerati pilastri  incidibili da cui ripartire e per puntare nel tempo alla Champions.

Credi che il Napoli nell’ultimo mercato si sia indebolito rispetto al primo anno di A?

Pierpaolo Marino, rispetto alle scelte felici del primo anno, quest’anno ha sbagliato gli acquisti. Non voglio certo colpevolizzarlo ma se merita un 10 e lode per il primo anno di mercato, per il secondo merita un 4+. Dell’ultima campagna si salva solo Maggio. Ha perso Sosa che con tutti i suoi limiti era un’uomo spogliatoio rispettato dai sudamericani e importante nel gioco di Reja, l’arrivo di Denis non ha portato nessun beneficio, anzi, la coabitazione con Zalayeta ha avuto effetti negativi sull’ex juventino.

Vediamo reparto per reparto quali innesti servirebbero. Partiamo dai portieri

Va assolutamente preso un portiere. Scarterei l’ipotesi De Sanctis e punterei su un giovane come Marchetti, anche se è difficile che il Cagliari se ne liberi, vedo bene anche Cassano del Piacenza. Amelia è un pupillo di Donadoni ma credo che sia incedibile. Navarro ha tempismo e fisico ma ha dei limiti.

Reparto difensivo.

E’ assortito male: abbiamo discreti giocatori, tutti longilinei e tre su cinque sono mancini. Ecco perché Donadoni è obbligato a giocare a 3 in difesa e non a 4. Manca un esterno sinistro di ruolo e Vitale credo non sia un giocatore pronto per la A, lo terrei come riserva. Il nome adatto sarebbe quello di De Ceglie ma credo che la Juve non lo darà via. Punterei ad un grosso nome, facendo anche un sacrificio economico: Dossena del Liverpool. Il Napoli deve prendere un difensore a destra e uno a sinistra. Quello di destra dotrebbe essere un brevilineo, visto che manca un giocatore con queste caratteristiche.

Centrocampo.

De Laurentiis sembra volere un regista di ruolo, figura che attualmente non esiste al Napoli. Arriverà Cigarini che è stato preferito a Conti e D’Agostino: non è una primissima scelta ma è un giovane interessante, con personalità. Ma il Napoli avrà bisogno anche di un centrocampista fisico e dinamico. Il nome sarebbe quello di Asamoah dell’Udinese che il Napoli ha cercato ma che i friuliani non vogliono cedere. Altri due nomi che vedrei bene sono Dzemaili e Inler.

Attacco.

Dipende dallo schema: con il 4-4-2 servirà un solo attaccante, con il 3-4-3 ne serviranno un paio, sperando che Lavezzi resti. Acquafresca, giocatore che il Napoli sta trattando, gradirebbe la sistemazione e forse il progetto dei partenopei potrebbe allettarlo di più di quello del neo promosso Parma. Nell’ipotesi tridente vedrei bene Lavezzi-Acquafresca-Palladino. Avrei puntato su un parametro zero come Crespo ma si accaserà al Genoa o alla Fiorentina. Sarebbe utile un esterno sinistro di qualità da cercare in Italia o all’estrero. Il nome che non mi dispiacerebbe è quello di Nilmar, visto che fra un anno sarà il futuro centravanti della nazionale brasiliana.

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