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INTER/ Figo lascia il calcio: «Chiudo con lo scudetto, di strada inseme ne abbiamo fatta tanta»

Luis Figo giocherà domani contro l'Atalanta l'ultima partita di una carriera strepitosa trascorsa tra Lisbona, Barcellona, Madrid e Milano, sponda nerazzurra

Figo_R375_4mag09.jpg (Foto)

Figo smette di giocare: «Domenica 31 maggio giocherò con l'Atalanta la mia ultima partita - si legge sul sito web della società nerazzurra - Voglio ringraziare tutti voi che mi avete dimostrato affetto sin dal primo giorno a Milano. Mi fa molto piacere che l'ultima domenica da calciatore sia, per me e per tutti noi dell'Inter, una domenica di festa per il 4° scudetto consecutivo».

Ecco le parole di addio di un campione vero, in campo e fuori: «Vincere è sempre stato l'unico vero obiettivo della mia carriera. Vincere tutto quello che potevo vincere, dalle partitelle in allenamento ai campionati, dalle coppe ai trofei personali. E per arrivare a vincere ho conosciuto una sola strada, quella del sacrificio e del lavoro. Me lo hanno insegnato quando ero ragazzino allo Sporting e tutto quello che ho ottenuto non è mai arrivato per caso, ma dopo tanti sacrifici. Per questo motivo, ora, voglio anche chiedere scusa se in qualche partita o in qualche periodo, per colpa di un infortunio o di altro, non sono riuscito a dare il massimo. Il primo a essere dispiaciuto ero io, perché non riuscivo a dare a tutti voi quello per il quale avevo lavorato».

L'Inter con lui è tornata grande: «Quando sono arrivato a Milano l'Inter era una squadra che stava imparando a vincere. Di strada ne abbiamo fatta tanta insieme e per questo voglio ringraziare il presidente Moratti, gli allenatori, tutti i compagni, tutte le persone del club che ho conosciuto e con le quali ho lavorato. Se sono stato bene a Milano il merito è loro».

E infine un ringraziamento a Moratti e ai tifosi nerazzurri che sono sempre stati al suo fianco: «Il calcio mi ha dato tanto, ma soprattutto mi ha regalato la possibilità di conoscere persone meravigliose, amici che resteranno per sempre, e in questo gruppo il presidente Moratti e chi ho conosciuto qui, nell'ambiente nerazzurro, avranno un posto speciale. Come tutti voi, cari tifosi. Non avere mai avuto un problema con un solo mio compagno di squadra è il trofeo più bello della mia carriera. A tutti gli interisti, un abbraccio sincero, nella convinzione che l'Inter continuerà a lavorare per vincere sempre di più».

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