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Milano soffre ma vince contro Biella. Leggi le pagelle dell’Armani Jeans Milano

Pubblicazione:sabato 30 maggio 2009

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MILANO- BIELLA 72-70 (18-19, 31-36; 51-50)

 

ARMANI JEANS MILANO: Price 6 , Thomas 20, Hawkins 18, Hall 10, Taylor 5, Mordente 2, Vitali 4, Katelynas 5,Marconato 2, Sangaré. N.e.: Rocca, Beard. Ali.: Bucchi.

 

BIELLA: Smith 12, Gaines 5, Jerebko 8, Gist 8, Garri 8; Jurak 2, Spinelli 1, Aradori 15, Brunner 11 N.e.: Raspino, Favario, Secchia. All.: Bechi.

 

ARBITRI: Cerebuch, Pozzana, Lo Guzzo.

 

NOTE - T.I.: Mil 19/25, Bie 13/17. Rimb.: Mil 38 (Hall 15), Bie 40 (Gist 10). Spett. 5036 per 50.742 euro. Domani (20.30) gara-2 a Biella.

 

Thomas 8: i 20 punti e le percentuali al tiro oltre che il tempismo perfetto dei suoi canestri sono un’evidenza, anche numerica, lampante. Un po’ meno lo è l’eccezionale difesa sui suoi diretti avversari che è l’altra, e non meno importante, metà del grandissimo contributo che riesce a dare alla sua squadra in una sfida già di importanza capitale.

 

Hall 7.5: il tiro non è quello delle serate migliori e Hall incappa in un brutto 3/12 dal campo. Tutto ciò è più che compensato dai 15 rimbalzi (8 offensivi) che riesce a prendere in poco più di 30 minuti. Alcuni di questi, nelle concitatissime fasi finali, valgono oro colato. Non sono un caso ma il frutto voluto e cercato della cattiveria agonistica e della concentrazione del giocatore milanese.

 

Taylor 7: movimenti offensivi assolutamente notevoli e ottima presenza a rimbalzo lo rendono un’efficacissima alternativa al tiro da fuori. Tolto incomprensibilmente e colpevolmente dal campo nei minuti finali non può dare tutto quello che sembrava in grado di garantire a Milano.

 

Mordente 6: rispetto alle ultime uscite si notano segni tangibili di miglioramento più che nei punti segnati nell’equilibrio e nella sicurezza che la sua presenza in campo riesce a dare alla squadra. Una buona base di partenza per le prossime sfide.

 

Vitali 5.5: in complesso non è una prestazione da buttare, ma manca ancora qualcosa per la piena sufficienza. Una cosa è certa: l’attuale gioco di Milano, compresa la mancanza di Rocca, è forse quanto di peggio possa esserci per un giocatore con le sue caratteristiche.

 

Hawkins 6.5: nei minuti finali si fa perdonare molto dei non pochi errori precedenti. In molte situazioni appare impreciso e frettoloso, anche se i suoi canestri arrivano quando proprio non se ne può fare a meno.

 

Marconato 4.5: nel finale di gara si macchia di alcune disattenzioni e amnesie che potevano costare carissimo all’Olimpia. Prima di ciò una partita quasi completamente anonima.

 

Price 5.5: non riesce a incidere come potrebbe e dovrebbe un giocatore del suo talento. A Milano mancano i suoi punti e le sue accelerazioni mentre in regia non riesce a dare ordine e fluidità.

 

Katelynas 6.5: la tripla dall’angolo sta diventando una buona abitudine. Per il resto buona presenza a rimbalzo anche se qualche palla persa di troppo e una difesa rivedibile contro Brunner macchiano la sua serata.

 

Bucchi 4: nei primi due quarti Milano tira quasi esclusivamente da tre (con alterne fortune) e Taylor non viene praticamente mai servito e cercato in mezzo all’area avversaria (nonostante quando venga fatto ne derivino spesso ottime cose), mentre le penetrazioni in area e i giochi da due si contano quasi sulle dita di una mano. Poi viene riproposto con continuità il famoso e innovativo schema “Hawkins contro resto del mondo”, mentre un più che positivo Taylor langue in panchina inspiegabilmente e contro ogni buon senso per lasciare spazio al controproducente Marconato.

 

(Francesco Sala)



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