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Milano soffre ma vince contro Biella. Leggi le pagelle dell’Armani Jeans Milano

La squadra di Bucchi parte forte ma si fa rimontare da una Biella spumeggiante che rischia il colpaccio all'ultimo secondo

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72-70 (18-19, 31-36; 51-50)

Price 6 , Thomas 20, Hawkins 18, Hall 10, Taylor 5, Mordente 2, Vitali 4, Katelynas 5,Marconato 2, Sangaré. N.e.: Rocca, Beard. Ali.: Bucchi.

Smith 12, Gaines 5, Jerebko 8, Gist 8, Garri 8; Jurak 2, Spinelli 1, Aradori 15, Brunner 11 N.e.: Raspino, Favario, Secchia. All.: Bechi.

Cerebuch, Pozzana, Lo Guzzo.

T.I.: Mil 19/25, Bie 13/17. Rimb.: Mil 38 (Hall 15), Bie 40 (Gist 10). Spett. 5036 per 50.742 euro. Domani (20.30) gara-2 a Biella.

Thomas 8: i 20 punti e le percentuali al tiro oltre che il tempismo perfetto dei suoi canestri sono un’evidenza, anche numerica, lampante. Un po’ meno lo è l’eccezionale difesa sui suoi diretti avversari che è l’altra, e non meno importante, metà del grandissimo contributo che riesce a dare alla sua squadra in una sfida già di importanza capitale.

Hall 7.5: il tiro non è quello delle serate migliori e Hall incappa in un brutto 3/12 dal campo. Tutto ciò è più che compensato dai 15 rimbalzi (8 offensivi) che riesce a prendere in poco più di 30 minuti. Alcuni di questi, nelle concitatissime fasi finali, valgono oro colato. Non sono un caso ma il frutto voluto e cercato della cattiveria agonistica e della concentrazione del giocatore milanese.

Taylor 7: movimenti offensivi assolutamente notevoli e ottima presenza a rimbalzo lo rendono un’efficacissima alternativa al tiro da fuori. Tolto incomprensibilmente e colpevolmente dal campo nei minuti finali non può dare tutto quello che sembrava in grado di garantire a Milano.

Mordente 6: rispetto alle ultime uscite si notano segni tangibili di miglioramento più che nei punti segnati nell’equilibrio e nella sicurezza che la sua presenza in campo riesce a dare alla squadra. Una buona base di partenza per le prossime sfide.

Vitali 5.5: in complesso non è una prestazione da buttare, ma manca ancora qualcosa per la piena sufficienza. Una cosa è certa: l’attuale gioco di Milano, compresa la mancanza di Rocca, è forse quanto di peggio possa esserci per un giocatore con le sue caratteristiche.

Hawkins 6.5: nei minuti finali si fa perdonare molto dei non pochi errori precedenti. In molte situazioni appare impreciso e frettoloso, anche se i suoi canestri arrivano quando proprio non se ne può fare a meno.

Marconato 4.5: nel finale di gara si macchia di alcune disattenzioni e amnesie che potevano costare carissimo all’Olimpia. Prima di ciò una partita quasi completamente anonima.

Price 5.5: non riesce a incidere come potrebbe e dovrebbe un giocatore del suo talento. A Milano mancano i suoi punti e le sue accelerazioni mentre in regia non riesce a dare ordine e fluidità.

Katelynas 6.5: la tripla dall’angolo sta diventando una buona abitudine. Per il resto buona presenza a rimbalzo anche se qualche palla persa di troppo e una difesa rivedibile contro Brunner macchiano la sua serata.

Bucchi 4: nei primi due quarti Milano tira quasi esclusivamente da tre (con alterne fortune) e Taylor non viene praticamente mai servito e cercato in mezzo all’area avversaria (nonostante quando venga fatto ne derivino spesso ottime cose), mentre le penetrazioni in area e i giochi da due si contano quasi sulle dita di una mano. Poi viene riproposto con continuità il famoso e innovativo schema “Hawkins contro resto del mondo”, mentre un più che positivo Taylor langue in panchina inspiegabilmente e contro ogni buon senso per lasciare spazio al controproducente Marconato.

(Francesco Sala)

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