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ROMA/ E’ caos, i tifosi protestano contro società e allenatore

Aria d'incertezza in casa giallorossa: in dubbio il futuro di Spalletti e della Sensi

spallettiR375_25set08.jpg (Foto)

E’ caos totale a Roma. I tifosi, dopo le accese proteste della scorsa settimana, hanno continuato a manifestare il proprio dissenso durante tutta la gara di ieri ed anche nel post-partita. Il magro pareggio a reti bianche con il Chievo, infatti, non ha placato l’ira dei supporters giallorossi, che ora chiedono la “testa” di Spalletti e della società. Il tecnico è uno dei principali indiziati della disfatta stagionale della Roma e lo stesso sembra ormai rassegnato a lasciare Trigoria: «Qualcuno dovrà pagare alla fine ed io ho le mie responsabilità – spiega l’allenatore toscano - mi confronterò con la squadra e con la Sensi, valuteremo. E siccome tutti parlano dei soldi che guadagno, anche il presidente, se il problema è quello sono disposto a lasciarli, e vi dico 'parliamone'».

L’amarezza traspare anche dalle parole dei giocatori: «I tre punti ci servivano come il pane – spiega De Rossi - la contestazione come l’ho vissuta? Io sono tifoso della Roma come sempre, la vivo da giocatore. E’ stata una contestazione civile e questo non va dimenticato. Speriamo finisca presto questa stagione con la Coppa Uefa, dobbiamo giocarcela e poi cominceremo la stagione con altre prospettive». Intanto ieri, a fine gara, si è tenuta una riunione fra Rosella Sensi, Bruno Conti, Daniele Pradè, Totti e De Rossi e da quanto è trapelato sembra che l’intenzione sia quella di proseguire così fino a fine stagione, cercando di salvare il salvabile. A giugno, poi, si vedrà.

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