BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

NAPOLI/ Zalayeta è tornato: «Colpa mia, Donadoni mi ha parlato come un fratello maggiore»

L'uruguayano è tornato e ha spiegato il motivo della fuga

Zalayeta_R375_26apr09_phixr.jpg (Foto)

Zalayeta torna e fa il mea culpa: «Chiedo scusa tutti - ha spiegato in conferenza stampa -: alla città, alla società, a Donadoni, ai compagni e ai tifosi. La colpa di quello che è successo è solo mia: ho interpretato male delle parole di incoraggiamento che l'allenatore mi ha rivolto tra il primo e il secondo tempo della partita in casa del Siena. Ero arrabbiato perché stavo giocando da schifo e ho interpretato male. Non mi sto scusando per trarne un vantaggio personale, ma perché non è giusto che a pagare per il caso Zalayeta sia l'intera città. Sono pronto a scontare qualsiasi pena mi venga inflitta e ad accettare qualsiasi decisione che il club prenderà». L'attaccante del Napoli era fuggito nei giorni scorsi e non aveva lasciato traccia ma è rientrato a Napoli nel primo pomeriggio di oggi spiegando le ragioni del suo gesto. La vicenda fino a ieri sembrava aver scavato un solco incolmabile tra il giocatore e la società partenopea, ma Zalayeta non vuol parlare di futuro: «Posso solamente dire che ieri Donadoni mi ha parlato come un fratello maggiore e mi ha spiegato delle cose. Ma su questo argomento non posso dire assolutamente nulla».

© Riproduzione Riservata.