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CALCIOMERCATO/ Il Milan 2009/2010 riparte da un taglio di 54 milioni di euro

Eliminati molti ingaggi pesanti, fra cui quelli di Kakà, Shevchenko ed Emerson

gallianiR375_09dic08.JPG (Foto)

Continua la linea “austerity” in casa Milan, iniziata dalla cessione di Kakà. La vendita dell’asso brasiliano, infatti, non ha permesso solamente di ripianare il bilancio, ma ha anche iniziato un processo di ridimensionamento degli ingaggi. L’ex Pallone d’Oro guadagnava 20 milioni di euro lordi, una somma faraonica che ora non dovrà essere più messa a bilancio. Insieme allo stipendio di Kakà verrà risparmiato anche quello di Sheva, 10 milioni lordi, di Emerson, 7 milioni di lordi, di Beckham 6 milioni, di Senderos, altri 5 milioni e di Maldini altri 4 milioni. Un totale di ben 54 milioni di euro lordi, soldi che naturalmente potrebbero essere reinvestiti sul mercato.

 

Dal prossimo anno, il giocatore che guadagnerà di più sarà Ronaldinho, con 8 milioni netti, seguito da Pirlo, 6,5 milioni e Seedorf 5. Il rischio, è che le superstar d’Europa desiderate dai rossoneri, vedi i vari Eto’o, Adebayor e Dzeko, non siano attratti da stipendi così bassi e rifiutino il trasferimento proprio per questo motivo. Basti pensare, infatti, che il camerunese blaugrana, chiede 10 milioni di euro netti a stagione.

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