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CALCIOMERCATO/ Napoli, agente De Ceglie: «La Juventus deve ancora decidere cosa fare…»

Pubblicazione:mercoledì 17 giugno 2009

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Se Paolo De Ceglie dovesse lasciare la Juventus, l'unica destinazione possibile sarebbe il Napoli. Ma sempre se la società bianconera dovesse decidere di privarsi del suo esterno sinistro. Lo afferma Carlo Pallavicino, agente del giovane aostano, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. «A me risulta che la Juventus debba ancora decidere se dare De Ceglie o no- spiega l’agente- in quanto ci sono alcune valutazioni di mercato da fare ed il trasferimento non è ancora definito, al di la di un eventuale accordo che la Juve ed il Napoli possono aver raggiunto. Il club bianconero non è sicuro, in questo momento, di potersi privare di De Ceglie.

 

C'è da valutare una cosa: Marino e Castagnini hanno sì parlato di De Ceglie, ma le trattative vere non si fanno lì, bensì in una zona riservata dove si compilano dei fogli. Posso dire che, secondo me, la Juve lo ha promesso al Napoli e se lo dà via lo dà al club partenopeo. Ma non è certo che la Juve lo possa dar via perchè deve valutare la situazione di Molinaro e Criscito ed essere sicura di avere un altro giocatore. Poi, De Ceglie stesso farà una valutazione alla luce di quella che sarà la soluzione definitiva per quanto riguarda la fascia sinistra della Juventus. Quindi, ci vuole ancora del tempo per definire una serie di passaggi». Un lasso di tempo richiesto anche dal giocatore, impegnato con gli Europei Under 21 in Svezia.

 

«Sta disputando e bene i Campionati europei di categoria e ha chiesto a chi lo circonda di non distrarlo da situazioni di mercato perchè ci tiene molto a fare dei grandi campionati. È un appuntamento importante e lui ci tiene tantissimo a giocarlo con la massima concentrazione. Poi, finita la competizione, tornerà a Torino per avere un confronto con la società, che gli spiegherà come stanno le cose. Deve mettersi a tavolino e capire- aggiunge Pallavicino- l'anno scorso era tornato dalla comproprietà con il Siena e se l'è giocata alla grande, con 26 presenze alla Juve che non sono uno scherzo. Io ricordo calciatori come Criscito e Palladino, che oggi hanno valutazioni molto importanti, avevano avuto molte più difficoltà di quante ne abbia avute De Ceglie al suo primo anno alla Juve. Ha ricevuto elogi da Boniperti, ovviamente gratificanti, che lo considera un calciatore da Juve con prospettive importanti. Ci sono dunque una serie di elementi da valutare attorno ad un tavolo. Non è un ragazzino che va a giocare un anno fuori: qui sono in ballo Juve e Napoli, due grandi club ai quali uno deve far riferimento per il futuro della propria carriera».



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