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CALCIOMERCATO/ Milan, gli arabi preparano l’offerta per rilevare il 40% della società

Secondo il quotidiano economico Milano Finanza gli arabi pronti a fare un'offerta ai rossoneri

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«In questo momento non ci sono trattative in corso, però nella vita tutto è possibile». Domenica 31 maggio, al termine della gara vinta dai rossoneri contro la Fiorentina, Adriano Galliani, vicepresidente vicario e amministratore delegato dell` Ac Mílan, commentava così nel corso della trasmissione televisiva Rai Stadio Sprint le indiscrezioni su un possibile ingresso di investitori arabi nel capitale della società di Via Turati. Dichiarazioni, quelle del vicepresidente del Milan, che non escludono a priori la possibilità che nei prossimi giorni una trattativa in questo senso possa realmente aprirsi. Solo due settimane fa infatti la Fininvest, che detiene il 99% del club rossonero, aveva smentito «nella maniera più categorica e assoluta l`esistenza di ipotesi di questo tipo», negando allo stesso tempo l`esistenza di «contatti o trattative» con eventuali investitori del Golfo Persico. Per quale ragione Galliani, pur negando allo stato l`esistenza di una trattativa, è stato ora meno risoluto nel negare la possibilità che questa possa essere realmente intavolata? Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, l`emiro del Dubai, lo sceicco Mohammed bin Rashid Al Maktum, che lo scorso anno aveva tentato senza successo di acquistare, attraverso il fondo Dubai International Capital, il 100% del Liverpool, adesso starebbe valutando l`opportunità di investire nella società rossonera e avrebbe atteso l`esito della gara tra la Fiorentina e il Milan, decisiva per l`accesso diretto alla Champions League 2009/2010, prima di avanzare una manifestazione di interesse alla Fininvest. E ora che i rossoneri, battendo i viola per due reti a zero grazie ai gol di Kakà e Pato, hanno conquistato il diritto di partecipare alla prossima edizione della Champions, lo sceicco, che è anche vicepresidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti, avrebbe deciso di rompere gli indugi e si accingerebbe a presentare una proposta alla holding della famiglia Berlusconi.

 

L`offerta, che dovrebbe essere presentata già questa settimana, riguarderebbe inizialmente una quota di minoranza della società di via Turati. Al Maktum punterebbe in un primo tempo a rilevare il 40% del Milan lasciando alla Fininvest la possibilità di cedere in un secondo tempo anche il restante 60% attraverso l`esercizio di un``opzione put con scadenza tra due anni. L: offerta dello sceicco (che diversamente dal tentativo di acquisizione del Liverpool si sta muovendo direttamente e non più attraverso il fondo Dubai International Capital)si aggirerebbe attorno ai 400 milioni di euro per la quota del 40%, per una valutazione complessiva del club rossonero di circa 1 miliardo. Numeri da capogiro, se fossero confermati, considerato che la Juventus, l`unico club italiano quotato in borsa paragonabile al Milan, viene valutata da Piazza Affari poco più di 160 milioni. Anche per questo motivo è ragionevole ipotizzare che sia il cda della Fininvest sia la famiglia Berlusconi, a cui fa capo il 100% della holding di via Paoleocapa, possano decidere di approfondire l`offerta di Al Maktum.

 

I tempi non dovrebbero essere eccessivamente lunghi, anche se è difficile che il dossier sia esaminato già nelle prossime 48 ore: sia il presidente di Fininvest, Marina Berlusconi, sia l`amministratore delegato, Pasquale Cannatelli, sono infatti fuori Milano. Sui tempi della trattativa potrebbero incidere inoltre anche altre eventuali offerte che potrebbero essere avanzate alla Fininvest. Indiscrezioni parlano di altri due soggetti potenzialmente interessati ad investire nel Milan, che potrebbero decidere di scendere in campo nel caso come sembra, Al Maktum dovesse rompere gli indugi e presentare l’offerta. L’ultima parola però sul destino del Milan spetta al presidente Berlusconi che ieri sera a Iceberg su Telelombardia ha risposto: «Io non capisco cosa possa aver provocato una domanda del genere. Anche voi siete come tutti gli altri giornalisti che sono completamente staccati dalla realtà». Una risposta-non risposta- che nulla aggiunge a quanto Milano Finanza aveva accertato nel pomeriggio presso fonti ufficiali della Finivest.

 

(Tratto da Mf-Milano Finanza 2 giugno)
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