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CALCIOMERCATO/ Milan, rumors e trattative al 29 giugno. Il "caso" Dzeko, idea Ledesma, Fabregas forse si può? Da Londra 60 milioni per Pato

Tutte le trattative di calciomercato dei rossoneri

L’agente di Christian Ledesma Vincenzo D’Ippolito ha lanciato oggi un appello a Milan e Juventus per il suo assistito che è sempre più in rotta con la Lazio: se lo volete fatevi avanti e noi siamo più che disposti a intavolare la trattativa. L’agente Fifa ribadisce questo concetto a lalaziosiamonoi.it e sottolinea come contatti informali con rossoneri e bianconeri ci sono già stati. «Lo do per certo: Cristian l'anno prossimo non resterà a Roma - le parole del procuratore -. Abbiamo parlato con la Juventus, però i bianconeri stanno ancora decidendo cosa fare con D'Agostino, dopodichè se molleranno il centrocampista dell'Udinese penseranno a Ledesma». Non necessariamente, però, sarà Torino la nuova città del giocatore visto che per lui si sarebbe mosso anche il Milan. «Non ci interessa essere considerati una seconda scelta - ha spiegato D'Ippolito- anche perchè stiamo in contatto con un altro club di pari livello rispetto alla Juve che vorrebbe Cristian. Sto parlando del Milan. La questione è chiara: a Milano se parte Pirlo la prima scelta è Ledesma, quindi o Juve o Milan. Cristian se ne andrà». Sui tempi necessari per concludere positivamente il trasferimento del suo assistito, D'Ippolito non si è voluto sbilanciare lasciando aperta anche l'ipotesi di una partenza di Ledesma per il ritiro della Lazio ad Auronzo di Cadore: «Sono anni che succede che i giocatori iniziano il precampionato con un club e poi vanno a giocare altrove - ha concluso D'Ippolito -. Se accadrà pure questa volta con Cristian non ne faremo un dramma. Io ho parlato con Lotito ed ho trovato un'intesa economica per cedere il giocatore. Si sono già definite le cifre e come tutti sanno il cartellino vale 15 milioni di euro. A questo punto dobbiamo attendere qualche sviluppo di mercato legato a Milan e Juve, ma sul futuro del giocatore ho solo una certezza: non giocherà più nella Lazio».

Salta la trattativa di calciomercato per portare l’attaccante serbo in forza al Wolfsburg Edin Dzeko al Milan. La società tedesca, da quanto si apprende, ha rifiutato e chiuso l’affare e farà rispettare il contratto che ha con l'attaccante. Le conferme arrivano dalle parole dello stesso giocatore che ha ammesso la realtà dei fatti. «Resto al Wolfsburg, anche se non sono contento. Sono legato dal contratto» dice a Skysport24 In ogni caso il bosniaco si vedrà ritoccato l'ingaggio, che salirà a 3 milioni di euro a stagione. Ora i rossoneri devono puntare le loro attenzioni di altri obiettivi e al momento salgono le quotazioni di Emmanuel Adebayor attaccante dell’Arsenal e pupillo di Adriano Galliani, che avrebbe già avviato in via informale contatti con il giocatore e Arsene Wenger, manager dei londinesi.

Il Chelsea torna alla carica per il brasiliano Pato e offre una cifra da capogiro: sessanta milioni. La società di Abramovich non molla la presa del giovane talento rossonero nonostante sia stato dichiarato incedibile da Adriano Galliani. Secondo il 'News of the world' il magnate russo avrebbe pronta una maxi offerta per convincere il Milan a tornare sul concetto di «incedibile» espresso da Galliani per la sua stella brasiliana. Pato si inserirebbe in un piano di investimenti più vasto per garantire ad Ancelotti una squadra in grado di competere per la Premier e la Champions. Nella lista dei desideri ci sarebbero anche Pirlo, Ribery, Torres, Alonso e Fabregas.

Potrebbe non essere così irraggiungibile il sogno di calciomercato targato Fabregas. Le ultime parole di Adriano Galliani, a Villasimius per il classico workhsop estivo con gli sponsor, lasciano infatti ben sperare i supporters del Diavolo. Parlando di mercato il numero 2 rossonero ha confessato: «Vogliamo Dzeko perché serve una prima punta come lui, aspettiamo che il Wolsburg a cui abbiamo scritto cambi idea e lo ceda. Ma ci stiamo cautelando. Ho telefonato a Wenger dell’Arsenal: Adebayor potrebbe servire, oppure Fabregas. Wenger mi ha detto parliamone. Invece nessuno ci ha chiesto Pirlo che non è sul mercato anche perché tutti sanno che certi fuoriclasse possono andare soltanto in cinque club del mondo di primissima fascia: Berlusconi ha detto che potrebbe andar via solo in caso di un’offertona. Comunque finché in Spagna ci sono i geni che inventano le leggi per acquistare i campionissimi e finché in Italia ci sono lobby come il sindacato calciatori che impediscono di cambiare tre extracomunitari invece di due, dobbiamo stringere i denti. Ma qualcosa si muoverà. Sugli stadi Abete ha detto in Senato che non sa che cosa pensano i presidenti club e ci scriverà per saperlo. Allargo le braccia e vado a fare il bagno». Quindi Galliani analizza il “particolare” momento del Milan, all’insegna del risparmio: «E’ il tempo del massimo rigore e della responsabilità perché in un anno l’Italia vale la metà secondo gli indici di Borsa e Berlusconi e la Fininvest che per 23 anni hanno immesso tanto denaro fresco per ripianare le perdite al 24esimo hanno deciso di riposarsi. Lo impone lo stato dell’economia. Stiamo allestendo una squadra con un occhio al bilancio e uno alla competitività che resterà altissima. Non stiamo smantellando e non venderemo il Milan, neanche in una quota minima. La dolorosa cessione di Kakà ha portato i 70 milioni che ci consentono di ripianare le perdite e di fatto ha abbassato di un buon 20 per cento il monte stipendi e anche noi pensiamo a un tetto salariale complessivo: impossibile superare una percentuale del fatturato perché noi vogliamo garantire un Milan sano e quindi anche campioni e uomini veri come Gattuso, con il quale ho cenato l’altra sera, hanno detto di essere pronti ad abbattere lo stipendio: contratto allungato da 2 a 3 anni, ma ribassato. Ambrosini? Ci sono ancora differenze sul quanto. Invece abbiamo rinnovato per un anno con Favalli. Pato ha ancora 3 anni di contratto, lo allungheremo e gli aumenteremo qualcosa, ma niente follie. Altrimenti a che serve vendere Kakà? Oggi è il momento di esultare per Davide Di Gennaro, attaccante dell’ 88 che abbiamo vinto alle buste. Andrà in prima squadra assieme ad Albertazzi, Zigoni, Strasser, Ikande, Oluamadi. Vedrete che buon lavoro farà Leonardo. E il ds del settore giovanile sarà Mauro Pederzoli del Torino».

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