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CALCIOMERCATO/ Milan, Berlusconi: Cristiano Ronaldo al Milan? Credo che a lui piacerebbe... Kakà? Lunedì gli parlo

La trascrizione delle dichiarazioni di Silvio Berlusconi a Studio Sport: "Il calcio dev'essere razionalità, ma anche emozione e passione. Il caso di Kakà è un caso particolare perchè la ragione andrebbe da una parte, ma il cuore dall'altra, allora lasceremo decidere a lui"

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La trascrizione delle dichiarazioni di Silvio Berlusconi a Studio Sport:

"Il calcio dev'essere razionalità, ma anche emozione e passione: io seguo Erasmo da Rotterdam che dice che le decisioni migliori vengono fuori dalla follia, non dall'intelligenza. Il caso di Kakà è un caso particolare perchè la ragione andrebbe da una parte, ma il cuore dall'altra: se il giocatore ci farà presente di una retribuzione migliore, allora lasceremo decidere a lui. Altri vedremo, io parlerò col giocatore lunedì.

Ridimensionamento? Non scherziamo, siamo il primo club al mondo e io sono il Presidente più titolato della storia: noi pensiamo sempre ad essere padroni del campo per vincere e convincere, come la nostra missione ci preannuncia da sempre. Il calcio non lo ha inventato questo o quel giocatore, ma ci sono tanti campioni e stiamo guardando sul mercato: nomi? No, perchè se no aumentano i prezzi.

Pato, Pirlo e Seedorf sono incedibili, Ambrosini rinnoverà il contratto e sarà il nostro capitano. Il ciclo di Ancelotti era finito, ora ci voleva nuove motivazioni ed entusiasmo: penso che Ancelotti farà benissimo al Chelsea. Gli arabi? Non c'è nulla di vero, fantascienza: nessun sultano è venuto a dirci "Farò del Milan una squadra stellare". Cristiano Ronaldo? Gli ho detto che mi piacerebbe vederlo vestito di rossonero: lui ha sorriso, a chi non piacerebbe venire al Milan?"

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