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CALCIOMERCATO/ Milan, Berlusconi: «Kakà vuole il Real», e poi promette un grande Milan

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Mancherebbe davvero poco alla conclusione della trattativa per portare Kakà al Real Madrid. Tutte le indiscrezioni che arrivano dalla Spagna, e non solo, vanno infatti in un'unica direzione, quella che sicuramente non farà piacere ai supporters rossoneri. Anche le ultime parole rilasciate dal patron del Milan, Silvio Berlusconi, non sono di buon auspicio: «Io ho insistito affinché restasse al Milan – spiega il numero 1 del Diavolo - l’ho fatto qualche mese fa e Kakà, nonostante ci fosse per il Milan un’offerta stratosferica di 105 milioni di euro, è rimasto. Ora si è ripresentata una domanda insistente da parte di alcuni club, Chelsea e Real Madrid, che comporterebbe, mi dicono, un differente trattamento economico per il giocatore. Con Galliani ci eravamo dati appuntamento domenica scorsa. Avevo chiesto di incontrare Kakà, ma lui è partito per il Brasile e allora mi sono messo d’accordo con Galliani per avere una lunghissima conversazione telefonica con Kakà domenica sera o lunedì prossimi. Se dovesse ripresentarsi una situazione analoga a quella di Sheva, ci comporteremo allo stesso modo, lasciando la libertà al giocatore e alla propria famiglia di fare le scelte ritenute migliori. Se Kakà dovesse andare a giocare in un’altra squadra, quello che il Milan ricaverà dalla cessione lo investirà per rinforzare il Milan e fare una squadra molto competitiva».

 

E con un Kakà ormai prossimo a lasciare l’Italia, le redini della squadra verranno affidate a Ronaldinho: «Io ho molta fiducia in Ronaldinho – continua Berlusconi - l’abbiamo voluto strenuamente. Quest’anno, diciamolo chiaro, è stato sacrificato come altri campioni. Poi Ronaldinho si è anche demorallizzato, ma tutte le volte che è entrato in campo ha dato una risposta a chi ha speso i soldi per il biglietto perché ha sempre dato spettacolo. Io penso che Ronaldinho l’anno prossimo possa essere un primattore del Milan, è fisicamente integro, è giovane, intelligente e quindi l’anno prossimo dovremo puntare su di lui».

 

Infine una battuta sul futuro e sulla voglia di riportare in altro i rossoneri: «Ogni anno abbiamo cercato di mettere in campo una squadra assolutamente competitiva che avesse in ogni partita la missione di essere padrona in campo, padrona del gioco, di mirare alla vittoria. E ogni anno abbiamo ottenuto di avere con noi i migliori giocatori che ritenevamo utili per completare l’assetto della squadra, che è stato sempre di prim’ordine. Quindi io non vedo come possa esserci il dubbio che io improvvisamente voglia cambiare, che io possa rinunciare ad avere un Milan competitivo, partendo già senza avere il massimo dei traguardi, che comincia con la vittoria dello scudetto come principale obbiettivo. I tifosi vedono l’Inter spendere? Io guardo al Milan – conclude - e ripeto che ci comporteremo per avere una squadra assolutamente competitiva nei confronti dell’Inter e per la Champions League».



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