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ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/ Bagni racconta Ferrara: il nuovo allenatore della Juventus visto da un amico

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Finalmente la Juventus ha il suo allenatore. La notizia tanto attesa è arrivata. Ciro Ferrara è il nuovo tecnico dei bianconeri e realizza così il sogno di allenare la squadra che gli ha regalato tante soddisfazioni. In questa giornata delicata un Ferrara emozionato ha sentito ben tre volte il suo ex compagno di squadra del Napoli Salvatore Bagni: i due sono legati, infatti, da una profonda amicizia anche famigliare. In esclusiva per il sussidiario.net Salvatore Bagni ci ha raccontato l’uomo e il campione Ferrara. In questa intervista l’ex giocatore di Inter e Napoli parla anche della Juve del futuro e delle tante qualità dell’amico Ciro che ha il pregio, secondo Bagni, di accettare le sconfitte e di rialzare velocemente la testa. In precedenza era stato Salvatore Carmando (massaggiatore del Napoli di Maradona e Ferrara e del Napoli di Lavezzi e Hamsik) a raccontarci di Ferrara: «Ciro è un grande uomo, un grande giocatore e un grande allenatore. Sono molto soddisfatto e sono sicuro che porterà la Juve a grandi livelli».

 

Ciro Ferrara ha firmato per la Juventus, cosa può raccontare di Ferrara?

Da ex compagno di camera (ride, ndr) potrei dire molte cose… Abbiamo passato quattro anni insieme. Ciro lo conosco bene, conosco anche la sua famiglia. Era già maturo a 17 anni: io c’ero quando nel 1985 esordì proprio contro la Juventus. Si vedeva già allora che era un ragazzo d’oro, maturo nonostante la giovane età.

 

In molti, fra questi Luciano Moggi, dicono che Ferrara era già un allenatore in campo quando giocava…

L’allenatore in campo ero io, lui mi ascoltava… Ha giocato sia a uomo che a zona. Per il carisma e le vittorie ha imparato da me. Glielo ripeto sempre.


E’ pronto secondo lei per questa grande sfida?

Sicuramente è pronto. Affronta le sfide con sicurezza e non con superbia. E’ una persona perbene capace di dare fiducia. Non sarà semplice alla prima esperienza, ma ha le carte in regola, anche una grossa esperienza internazionale, per fare bene. E’ molto emozionato, oggi ci siamo sentiti tre volte.


Come giocherà la nuova Juve?

Con Diego trequartista e due punte o con due centrocampisti e tre giocatori dietro un’unica punta. L’ipotesi di un impiego della difesa a tre giocatori è da scartare? Ciro è per la difesa a quattro. Mi sembra il modulo vincente perché permette di coprire più campo.


Resta da vincere, alla prima esperienza, la prova spogliatoio…

Si farà apprezzare. So che è benvoluto dallo spogliatoio. E’ una persona aperta e schietta: questo è sicuramente un punto a suo vantaggio.


Per il mercato come si muoverà la Juventus?

Dovrà fare qualcosa a centrocampo. Dietro è arrivato Fabio, forse rientra Criscito.


Trezeguet può restare?

Per Trezeguet non saprei, forse è meglio anche per lui cambiare aria visto che la situazione si trascina da un po’.


Per chiudere, ci dice almeno un punto debole di Ferrara?

No, non ci sono. Ciro accetta le sconfitte, mi ricordo di quando l’avevo sentito dopo la sfida di Dortmund. Dopo la sconfitta rialza velocemente la testa, si riprende subito. E’ un carattere allegro, ecco spero che non perda la spensieratezza che lo contraddistingue.

 

Luciano Zanardini



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