BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ESCLUSIVA CALCIOMERCATO/ Napoli, Carmando racconta Ferrara, nuovo allenatore bianconero

Pubblicazione:

carmando_mancini_R375x255_6giu09.jpg

«Ciro è un grande uomo, un grande giocatore e un grande allenatore. Sono molto soddisfatto e sono sicuro che porterà la Juve a grandi livelli». Da 36 anni custode dei segreti dello spogliatoio napoletano, Salvatore Carmando si esprime così a ilsussidiario.net sulle qualità di Ciro Ferrara. Lo storico massaggiatore del Napoli di Maradona, Careca e Ferrara nell’era Ferlaino rappresenta l’unica continuità con il passato dei campani. Ancora oggi Carmando, sotto la gestione Donadoni, respira gli umori dello spogliatoio, pronto a risollevare i muscoli ma anche, con una grande vena comica, le facce tristi (Denis su tutti).

 

Carmando c’era quando Ferrara debuttò in serie A il 5 maggio del 1985 al San Paolo proprio contro la Juventus. Carmando c’era quando Ferrara alzò al cielo due scudetti e soprattutto la Coppa Uefa (al tempo era una competizione prestigiosa perché in Coppa Campioni andavano solo i vincitori dei rispettivi campionati): fu il primo trofeo internazionale della storia del Napoli, che sconfisse lo Stoccarda grazie anche a un gol di Ciro Ferrara.

 

Storico massaggiatore della squadra, Carmando ha accompagnato la società partenopea in tutto il suo percorso degli ultimi 36 anni, dalle vittorie ai tempi di Maradona, fino alla retrocessione disastrosa in serie B. Sotto la direzione di Antonio Iuliano fu rimosso dal suo incarico per un breve periodo, con l'avvento di Aurelio De Laurentiis è stato reintegrato con lo staff tecnico. Carmando è ricordato, non con lo stesso affetto, anche dai tifosi milanisti. Il secondo scudetto del Napoli (in panchina c’era Alberto Bigon) è passato alla storia per l’episodio dell’8 aprile 1990 a Bergamo dove una monetina da 100 lire lanciata dagli spalti colpì il brasiliano Alemao: Carmando soccorse il giocatore e lo convinse ad accomodarsi in panchina. Il giocatore fu poi sostituito da Zola. Non senza polemiche il Napoli vinse la gara a tavolino e agganciò il Milan in testa alla classifica.

 

(Luciano Zanardini)



© Riproduzione Riservata.