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Calcio e altri Sport

BOLOGNA/ I 12 gol di Papadopulo

In dodici mesi i 12 "gol" del tecnico che ha salvato il Bologna

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La partita di Giuseppe Papadopulo è durata 12 mesi, è stato un periodo di sosta forzata, di grande spirito di sopportazione, di 'spem contra spem', di ripresa, di vittorie, e questa partita contro tutte le storture di un calcio che ha smarrito lo spirito sportivo è finita con 12 goal a vantaggio di Papadopulo. Nessun goal a svantaggio. I suoi compagni in campo: fiducia, determinazione, lealtà, serenità, logica, concretezza, equilibrio, onestà, coerenza, pazienza. Gli avversari avevano la forza incredibile dell'ignoranza, che provoca tanti disastri. Per cui i suoi undici avversari hanno nomi ben noti: superficialità, slealtà, codardìa, anticalcio, antisport, ambiguità, falsità, malvagità, doppiezza, nullità, materialismo. Il primo goal messo a segno da Papadopulo risale al 16 giugno 2008: via da Lecce, sapendo affrontare tutte le 'stravaganze' dei dirigenti leccesi. Il secondo goal è arrivato a inizio campionato, quando vari presidenti calcistici facevano le scelte più assurde, per quanto concerne gli allenatori, e non riuscivano a capire che uno dei tecnici migliori in Italia è lui, Papadopulo: il secondo goal lo ha segnato con la grande dignità con la quale ha sopportato l'ignoranza calcistica che lo circondava. Il terzo goal è giunto in prossimità delle feste natalizie, sembrava che ... ma sempre gli allenatori immagine sono i preferiti, per cui, col terzo goal ci ha dimostrato che non si deve perdere la speranza. E arrivò finalmente una chiamata, da una squadra che ha come presidente una donna, avremmo bisogno di molte donne che lavorino per il calcio e non contro il calcio, come è successo finora, in F.1 è normale che ci siano donne tecnici, ingegneri, e abbiamo avuto anche brave donne piloti, come l'indimenticabile Lella Lombardi, Maria Teresa de Filippi, Giovanna Amati, e un'inglese, ex campionessa di sci, che correva per la Williams. Le donne, assai spesso, a livelli dirigenziali, hanno più capacità di ragionare, di discernere, di decidere. Il quarto goal di Papadopulo è stato segnato in fase di ripartenza e ha ricominciato ad allenare. Il quinto goal assomiglia a quello segnato da Maradona, nell'indimenticabile partita Argentina-Inghilterra del 1986: si è spesso soli in certe situazioni e Papadopulo ha saputo trovare tanta energia per cambiare in poco tempo il volto della squadra. I

L sesto goal è stato segnato a Coverciano, quando ha preparato un Bologna ancora fragile, per la partita contro il Genoa, fino ai limiti dello sfinimento ha allenato i suoi ragazzi e il Genoa è stato battuto, grazie al suo goal del saper rischiare con prudenza, senza perdere la calma. Il settimo goal, quello insidioso, quello al quale non molti credevano è stato realizzato con la sua incredibile tenacia. L'ottavo goal è stata una risposta alle 'stravaganze' leccesi del 16 giugno 2008, quasi un anno dopo il Lecce viene battuto proprio dalla squadra allenata da Papadopulo ... bella mossa davvero! Dispiace per i ragazzi, per i calciatori salentini, che sicuramente avevano capito il valore del loro Mister. Il nono goal era quello tanto atteso da tutti gli estimatori di Papadopulo, Catania battuto, il Torino perde, l'impresa di Papadopulo è davvero incredibile: serie A per il Bologna. Il nono goal è stato segnato con quella forza enorme, che solo la sofferenza accettata, può dare. Papadopulo con il suo talento, la sua serietà, la sua sportività ottiene la fiducia della dirigenza del Bologna: splendido decimo goal. Altri due goal importantissimi ha realizzato Mister Papadopulo, assai difficili da mettere a segno oggigiorno: non montandosi la testa, dopo i brillanti risultati, e rimanendo se stesso anche dopo tante vittorie. Questo allenatore ci ha dimostrato davvero che l'impossibile può diventare possibile, come ha detto lui stesso, a commento della salvezza ottenuta dal Bologna. Grazie, Mister, con il suo comportamento sportivo, coerente, concreto e logico, Lei è un grande punto di riferimento per tanti giovani, che, con i tempi che corrono, fanno fatica a trovare punti di riferimento validi, di frequente vengono disorientati e allontanati dalla realtà.

(Daniela Asaro Romanoff)

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