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CALCIOMERCATO/ Napoli, scoppia il caso Lavezzi, gli agenti del giocatore accusano Marino

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Il caso Lavezzi si fa sempre più intricato. A discapito di quanto sostenuto da Marino, che nega alcun interesse concreto del Liverpool, gli agenti del giocatore, Alejandro Mazzoni e Eduardo Rossetto, continuano a sostenere il contrario. Quest’ultimo, in particolare, ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport, in cui spiega più dettagliatamente la situazione: «Le comunicazioni sono interrotte – le parole del procuratore - Ezequiel ha tentato più volte di parlare con Marino e De Laurentiis: non gli hanno risposto. Ognuno è libero di prendere le sue decisioni. E se il Napoli ha scelto una posizione estrema, noi risponderemo in maniera estrema. Penso che stiano sbagliando, ma sono rispettoso della loro posizione. Stiamo studiando e valutando l’ipotesi di intraprendere azioni legali a tutela del giocatore e dei suoi diritti».

 

Quindi Rossetto ha continuato: «La decisione sarà presa in una settimana. Io sono in una situazione scomoda. Perché ho sempre detto al giocatore di rispettare la parola di Marino, di seguire i suoi consigli perché persona di fiducia. Nel convincimento che non lo defraudasse. Invece nella società non c’erano queste certezze». L’agente torna quindi a parlare dell’offerta del Liverpool: «La proposta del Liverpool è certa. Le dico una cosa che finora ho tenuto riservata, ma è giusto a Napoli sappiano: Marino si è incontrato due volte con l’agente Fifa Pablo Cosentino, che lo ha invitato a fissare un incontro a Liverpool o a Napoli con gli inglesi».

 

Poi Rossetto conclude: «Non vogliamo obbligare il Napoli a vendere il giocatore. Ma credo sia corretto che il club consideri l’offerta: giudicandola sufficiente o insufficiente. E se noi non possiamo obbligare loro, nemmeno i dirigenti possono imporlo a Lavezzi. Parliamo di un uomo, non di una macchina. Il diritto di uno si completa in quello dell’altro».



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