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CALCIOMERCATO/ Milan, Kakà, per i procuratori 65 milioni non sono troppi

Alcuni tra i più importanti procuratori italiani hanno commentato la cifra pagata dal Real Madrid per assicurarsi il fuoriclasse brasiliano

In giornata il presidente del Barcellona Juan Laporta aveva definito «fuori misura» le cifre spese dai rivali del Real per l'acquisto di Kakà. Non sono della stessa opinione i procuratori, quelli cioè che con cifre e ingaggi hanno a che fare ogni giorno (e su cui guadagnano...).

 

«Kakà 65 milioni li vale tutti. Penso che quello che dice Laporta sia esagerato - spiega Giuseppe Bozzo, agente fra gli altri di Cassano - Confrontati con i 71 milioni spesi dal Real Madrid per Zinedine Zidane nel 2001, i soldi spesi per acquistare Kakà ci stanno tutti. Magari era impensabile che una squadra prestigiosa come il Milan cedesse quello che era il suo miglior giocatore, però è anche giusto vendere quando si presentano davanti certe cifre. Questi numeri dimostrano che la crisi economica si è sentita nel calcio ad alti livelli solo fino ad un certo punto».

 

Per Silvano Martina, procuratore di Gianluigi Buffon: «Tali somme rimangono fuori dal normale ma ci possono stare considerando che Perez ha a disposizione 250 milioni di euro per rifare la squadra». Mentre per Giuseppe Bonetto che gestisce Gilardino, «I grandi giocatori valgono certe cifre, sono quelli scarsi che vengono pagati tanto che distorcono il mercato».

 

Per Andrea Pretti, agente di Chivu, «siamo di fronte al trasferimento di uno dei primi 3 giocatori al mondo, non penso che un'altra operazione del genere sia possibile di qui a qualche anno».

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