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CALCIOMERCATO/ As Roma, il nuovo "proprietario" Unicredit già contestato dai tifosi...

Altra giornata senza novità sulle sorti del futuro del club giallorosso, Nell'afa e nel caldo di Roma si confondono le incertezza del presente e un domani ancora tutto da decifrare. Intanto il calciomercato langue

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Altra giornata senza novità sulle sorti del club giallorosso, Nell'afa e nel caldo di Roma si confondono le incertezza del presente e un domani ancora tutto da decifrare.

A smuovere le acque ci hanno pensato però i tifosi che ieri, alle 15, in 500, si sono riversati nella sede romana di UniCredit, per contestare, manifestando delusione e rabbia per il mancato passaggio della Roma nelle mani di Vinicio Fioranelli. Nel mirino della protesta, il presidente romanista Rosella Sensi e Alessandro Profumo, Ceo di UniCredit. «La Roma a Fioranelli», hanno gridato i tifosi, tra fumogeni e lo scoppio di petardi.

L'iniziativa del tifo, per alcuni deprecabile, ma -sottolineamo noi- condotta in modo pacifico e dentro i limiti della civiltà-, individua il vero “colpevole” di questa fase di stallo: la banca romana che in questo momento ha in mano le sorti del club e che sta congelando la trattativa con Fioranelli. Sembra ormai assodato che a breve UniCredit e Mediobanca indicheranno alla famiglia Sensi il nome di un professionista della capitale, un professore universitario, da inserire nell’organigramma di Roma 2000, controllante diretta del 67% di As Roma e che dovrebbe lavorare per la cessione della Roma ad un nuovo acquirente. Questa è almeno la versione quasi “ufficiale” che ormai circola da due giorni e di cui si attende solo l'ufficialità dell'As Roma via comunicato. I tifosi però non capiscono, la situazione sembra ancora troppo poco trasparente.

Per tradurre in soldoni, proviamo a immaginare come possa essere uno scenario plausibile: la banca (in virtù del credito che vanta con Italpetroli) prende in mano di fatto la proprietà della Roma, cerca di evitare così che l'asset-Roma si svaluti, magari valorizzando con investimenti il parco giocatori, e con calma, non in tempi strettissimi (nell'arco di un annetto), cerca la soluzione più adeguata.

Una sorta di commissariamento a termine. In attesa di quell'investitore che convinca un po' tutti. Perchè da qualche giorno abbiamo imparato che i soldi non sono tutti uguali: quelli di alcuni valgono meno o addirittura nulla...

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