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GOLF/ Matteo Manassero: anche l'Italia ha il suo baby fenomeno

Pubblicazione:martedì 21 luglio 2009

Manassero_Matteo_R375_21lug09_phixr.jpg (Foto)

E' una favola quella che sta vivendo Matteo Manassero. Questo ragazzo di soli sedici anni si è piazzato al tredicesimo posto al British Open numero 138, lasciandosi alle spalle il fior fiore dei professionisti di tutto il mondo, compreso un certo Tiger Woods. E Matteo Manassero è anche il più giovane vincitore della "Silver medal", il premio assegnato al miglior dilettante in gara, della storia dell'Open. Matteo fa parte di questa nuova ondata di golfisti italiani che stanno portando questo sport dall'anonimato e da disciplina d'elitè a fenomeno di massa, o quasi. Con lui nei primi quindici del British Open è arrivato anche Francesco Molinari.

 

E non è finita qui perché, oltre a questi due atleti, ci sono Alessandra Braida, arrivata seconda negli nel Riwerwoods Junior Open in Olanda, mentre all'Evian Masters in Svizzera la squadra dei piccoli azzurri si è piazzata terza. Diana Luna infine ha conquistato in Spagna per la seconda volta nella stagione il secondo posto. Se si guardano anche le due vittorie già conquistate, Diana Luna sta mantenendo la sua leadership nella classifica europea: potrebbe essere così la prima italiana a entrare nella selezione per la Solheim Cup, l'equivalente femminile della Ryder.

 

In effetti il golf è letteralmente esploso in Italia negli ultimi anni. Si è passati dai 20000 golfisti del 1985 ai 100.000 attuali. E Matteo Manassiero potrebbe diventare il simbolo di questo movimento in costante crescita, lui che frequenta il terzo liceo scientifico e ammette la scuola ha la precedenza su un'eventuale carriera da campione, almeno per ora. Anzi, il suo massimo desiderio, dopo questo periodo da protagonista è quello di trascorrere due settimane al mare con i suoi amici.

 

Matteo ha iniziato a due anni e mezzo con i bastoni in plastica per bambini, ha sfidato Costantino Rocca sul putting green a quattro anni e a dieci anni ha incrociato Severiano Ballestreros. E' di Verona, segue il calcio (tifa Milan) e il tennis (stravede per Nadal) e per adesso non pensa troppo a una carriera da campione... 

 

(Franco Vittadini)



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