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YOUTUBE/ Video - I più visti: Felipe Melo si presenta alla Juve e parla di calciomercato. "Qui per vincere. Ibra? E' meglio di Eto'o"

Pubblicazione:giovedì 23 luglio 2009

"Penso che la Juve è pronta a lavorare e deve dimostrare dentro il campo di essere una grande squadra. L'Inter per me anche senza Ibra è l'Inter ed è forte. Come la Juve, non è questione di singoli. Serve costruire una famiglia nello spogliatoio. Anche se per me, se faccio un confronto tra lui ed Eto'o dico che Ibrahimovic è più forte". Ecco il Melo-Pensiero alla conferenza stampa di presentazione alla Juventus svoltasi ieri. Che, prima delle foto di rito, si conclude con una frase che mostra bene il carattere tutta grinta di Felipe Melo.

 

"Io ho una famiglia e tre bambini. Gioco per loro e quando gioco mi trasformo, sono un altro".

 

Sul fronte mercato Alessio Secco mostra soddisfazione innanzitutto per i riconfermati e annuncia un mercato in uscita attento e già ampiamente pianificato: "noi non abbiamo grossi movimenti da fare in cessione se non Poulsen e Almiron, ci siamo tenuti stretti i nostri difensori, che riteniamo degnissimi di stare alla Juventus". Ed è a questo punto che - a mezza voce - dà una stoccatina al Milan e a chi avrebbe messo in giro le voci di un interessamento rossonero per Trezeguet: "Di dire no per gli attaccanti non c'è stato il bisogno". Come dire: a noi nessuno ha chiesto nulla.

 

Ecco i flash più importanti della conferenza stampa ripresi da tuttosport

 

DIEGO - «Ho giocato contro Diego tanto volte in Brasile. E' un giocatore molto intelligente. Mi fa piacere giocare con lui».

 

ANCORA FELIPE -  «Sono arrivato qui perchè è un club in cui si può vincere tutto. Mondiali con il Brasile? Mi fa piacere, ma manca tanto. Io devo lavorare per la Juve. Se la porto il più in alto possibile Dunga mi richiamerà».

 

SECCO - «La trattativa per Felipe è stata rapida. Vorremmo ringraziare Marchionni per la sua professionalità. Noi, anche a causa di certi eventi, siamo riusciti a farci trovare pronti davanti alla crisi che stanno attraversando tutte le squadre. Altri movimenti? Le questioni Poulsen e Almiron».  

 

CARTELLINI - «L'anno scorso ho preso tanti cartellini gialli e due rossi. Penso che è stato il mio primo anno in Italia. In Spagna ne ho presi pochi. E' stato un mio sbaglio, ma non lo ripeterò: adesso conosco il metodo degli arbitri e sicuramente ne prenderò meno».

 

I NUOVI COMPAGNI - «Ho giocato due volte contro Sissoko e mi ha sempre impressionato. Sono curioso di giocare contro lui. Dopo la partita di Confederations ho parlato con Buffon: è un ragazzo eccezionale. Con Cannavaro ho parlato il giorno della firma».

 

FIRENZE - «A Firenze ho fatto tutto quello che potevo fare. Abbiamo fatto un grande lavoro. Sono stato venduto a 25 milioni perchè ho fatto un grande lavoro».

 

NAZIONALE E JUVE - «Io penso solo a lavorare per la Juve. Se gioco bene qui continuerò a giocare anche in Nazionale».

 

EMERSON E DUNGA - «Io sono un calciatore a cui manca tanto per arrivare a Dunga o a Emerson. Sono arrivato ora in una grande squadra, penso a lavorare. Dopo aver conquistato qualcosa potrò cominciare a parlare come loro»

 

PARLA FELIPE - «Alla Juve prima di tutto dobbiamo essere una famiglia. Io arrivo per essere parte di questa famiglia. Dobbiamo lavorare, ora che ci siamo tutti cominciamo a farlo per vincere tutto»

 

PARTE SECCO - Secco: «Acquisto di Felipe importante per la società che ha sostenuto un grande sforzo economico, ma siamo sicuri che lo ripagherà».

 

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